Fuga drammatica dall’oppressione: Maria Corina Machado raggiunge Curaçao
Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace, ha intrapreso un’epica fuga dal Venezuela durata quasi sedici ore. Travestita e con una parrucca scura, ha superato una ventina di check-point militari per giungere alla costa venezuelana, dove è riuscita a imbarcarsi su un peschereccio che ha navigato «in acque turbolente» verso un punto di incontro in alto mare. Martedì notte, ha incontrato gli uomini delle forze speciali americane, da cui ha ricevuto assistenza per completare il lungo e pericoloso viaggio fino a Curaçao, come riporta Attuale.
Questa operazione, descritta come la più difficile e delicata mai intrapresa dagli organizzatori, è stata dettagliata da Bryan Stern, fondatore della Grey Bull Rescue Foundation. In un’intervista con la CNN, Stern ha rivelato che i servizi segreti venezuelani e cubani, nonché parti dell’intelligence russa, stessero cercando Machado già da mesi, intensificandosi dopo la sua assegnazione del premio Nobel. Con oltre 800 operazioni già condotte dal suo team, Stern ha sottolineato quanto questa fuga sia stata unica, affermando che Machado è stata «la prima persona ad avere una pagina su Wikipedia» nel contesto delle loro missioni di salvataggio.
Il finanziamento dell’operazione è avvenuto tramite donatori anonimi e Stern ha confermato che non vi è stato alcun supporto diretto da parte del governo degli Stati Uniti. Tuttavia, in vista delle operazioni militari in corso nell’area, il team ha informato le forze armate statunitensi della loro presenza per evitare errori di identificazione durante eventuali raid. “Ero profondamente preoccupato di essere preso di mira”, ha dichiarato Stern.
Nonostante le circostanze, Machado ha espresso l’intenzione di tornare in Venezuela “appena possibile” per combattere contro la dittatura di Nicolás Maduro. Stern ha tentato di dissuaderla: «L’ho implorata di non tornare indietro. Per me è una vera eroina e un’icona», ha affermato, sollevando preoccupazioni per la sua sicurezza.
Con l’aumentare delle tensioni, si sospetta che in Venezuela operino altre squadre di veterani americani. Recentemente, l’ex presidente Donald Trump ha confermato di aver autorizzato operazioni segrete della CIA nel paese latino-americano, mentre il governo di Maduro ha intensificato la sorveglianza dei militari venezuelani deportati dagli Stati Uniti, temendo che possano essere agenti sotto copertura. Il contesto storico di tali operazioni non è nuovo; la CIA ha avuto un ruolo significativo in vari eventi in America Latina, inclusi i famosi colpi di stato del XX secolo.