Milano ospita la III edizione della Conferenza Nazionale dell’Export
La III edizione della Conferenza Nazionale dell’Export si è inaugurata oggi, 17 dicembre, a Milano, all’interno della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia, con la partecipazione di circa 2.150 rappresentanti. Questi numeri, triplicati rispetto all’anno precedente, evidenziano il crescente interesse per il supporto che la rete diplomatica può offrire alle imprese italiane, riporta Attuale.
Le richieste di incontri con gli ambasciatori hanno raggiunto quasi le 5.000, e nel pomeriggio la Farnesina ha garantito circa 1.600 incontri, più del doppio rispetto ai circa 700 dello scorso anno, coinvolgendo anche i direttori dell’ICE e gli esperti di SACE, SIMEST e CDP.
A marzo, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha presentato un Piano d’azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, coinvolgendo circa 7.500 imprese e organizzando 50 grandi forum imprenditoriali e quasi 5.000 incontri B2B. È stata fatta una valutazione dell’operato del Sistema Paese quest’anno nelle diverse aree geografiche.
In Arabia Saudita, a Riad, è stato organizzato il più grande forum imprenditoriale mai tenuto nel Paese, con oltre 1.000 partecipanti, così come l’anteprima del Salone del Mobile 2026, a testimoniare la crescita a doppia cifra dell’interscambio bilaterale. In Africa, missioni in Mauritania, Senegal e Niger hanno potenziato la presenza economica italiana, portando a nuovi business forum e alla prima Conferenza degli Ambasciatori a Dakar. Sono state raddoppiate le borse di studio e promossi canali di immigrazione qualificata, con un incontro politico previsto all’inizio dell’anno insieme ai Paesi del Sahel per discutere strategie di crescita condivise.
In Asia, l’Italia si è distinta al Padiglione Italiano all’EXPO di Osaka, premiato come miglior padiglione, e sono già iniziati i preparativi per l’EXPO 2030 a Riad. La strategia italiana mira a consolidare le relazioni con i Paesi ASEAN, la Cina e il Giappone. Per quanto riguarda le Americhe, gli Stati Uniti, che rappresentano il principale mercato extra-UE, hanno registrato una crescita del 9% nell’export. Per il 2026 è stata approvata una misura SIMEST di 200 milioni dedicata al mercato statunitense, mentre sono in programma ulteriori iniziative in Messico e nei Paesi del Mercosur, con un business forum scheduled a Miami in coincidenza con il G20.
Infine, in Europa, che assorbe circa il 50% dell’export italiano, particolare attenzione è rivolta ai Balcani e al partenariato con la Germania, con un Vertice di Governo italo-tedesco previsto a gennaio. L’Italia continuerà a rafforzare la propria presenza anche in Asia Centrale e nel Golfo, con forum programmati a Doha, Shanghai e in Turchia.