Il Financial Times: Meloni affronta un anno cruciale per la crescita economica italiana

09.01.2026 08:05

Giorgia Meloni si prepara alla conferenza di fine anno tra successi e sfide politiche

Roma, 9 gennaio 2026 – Giorgia Meloni si dedica meticolosamente alla preparazione della conferenza di fine anno a scoppio ritardato. A Palazzo Chigi, l’attesa è alta per la sezione dedicata alla politica estera, sebbene gli argomenti siano numerosi: dall’economia alle riforme istituzionali, dalla legge elettorale e il Mercosur alle questioni migratorie e di sicurezza. Un tema cruciale è la divisione all’interno della maggioranza riguardo all’eventuale scostamento di bilancio per l’acquisto di armamenti. La premier, nota per la sua scrupolosità, si sta preparando a rispondere a una serie di potenziali domande, riporta Attuale.

Alla vigilia dell’incontro, due dati statistici incoraggianti giungono in supporto all’esecutivo: lo spread rispetto alla Germania si trova ai livelli minimi dal 2008, e il tasso di disoccupazione è sceso al 5.7% a novembre, il più basso dal 2004. La destra esulta; Marco Osnato (FdI), presidente della commissione Finanze, afferma: “Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 potrà essere un altro ottimo anno per l’economia italiana”. Maurizio Casasco (Forza Italia) sottolinea che tali risultati attestano il grande lavoro svolto dal governo. Tuttavia, Meloni si mostra meno trionfante del previsto, limitandosi a scrivere sui social: “Avanti su questa strada”, lasciando aperte le possibilità di annunci più significativi.

Meno confortante è il lungo articolo del Financial Times pubblicato ieri, intitolato “L’anno da ‘o la va o la spacca’ per Giorgia Meloni”. Gli apprezzamenti si concentrano su due aspetti: la stabilità del governo, che si posiziona al secondo posto nella storia della Repubblica e la proiezione di superare Silvio Berlusconi per conquistare il primo posto in tale classifica il prossimo 4 settembre. Tuttavia, evidenzia il quotidiano, il risanamento dei conti pubblici impone un costo significativo per i comuni cittadini, il cui potere d’acquisto risulta compresso.

Le critiche delineano una certa ostilità premeditata, evidenziando l’assenza di una strategia industriale chiara. Secondo il Financial Times, “Meloni ha poco più di un anno per dimostrare di essere qualcosa di più di una prudente amministratrice e di saper affrontare le pressanti sfide economiche”. La mancanza di una visione chiara per il futuro del Paese e la difficoltà nel lanciare riforme strutturali necessarie per aumentare la produttività sono punti critici sottolineati da diverse fonti italiane.

Il governo si confronta con le preoccupazioni espresse nel report, pur cercando di bilanciare la soddisfazione per i dati positivi su spread e occupazione. In un contesto politico incerto, cominciano a circolare ipotesi su un possibile anticipo delle elezioni in autunno, specialmente in caso di successo al referendum sulla giustizia. La tentazione di monetizzare il consenso attuale, che si attesta intorno al 30%, è un tema in discussione, nonostante i rischi associati a tale decisione. Meloni intende portare a termine la legislatura completa, ma la possibilità di una crisi che potrebbe rendere plausibile un anticipo delle elezioni è sempre presente.

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