Gianluca Rocchi indagato per frode sportiva: accuse di manipolazione arbitrale e pressioni nel Var

26.04.2026 02:15
Gianluca Rocchi indagato per frode sportiva: accuse di manipolazione arbitrale e pressioni nel Var

MIlano – Arbitri graditi all’Inter selezionati per partite del campionato di Serie A o di Coppa Italia, un rigore assegnato all’Udinese nel match contro il Parma del primo marzo 2025, il mancato fallo fischiato dopo la gomitata di Bastoni a Duda che precedette il gol del definitivo 2-1 di Frattesi in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, riporta Attuale.

Il caso si è intensificato a seguito di un’inchiesta lanciata dall’esposto dell’arbitro Domenico Rocca, con Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, attualmente indagato per concorso in frode sportiva. Rocchi sarà interrogato giovedì e si è autosospeso il 25 aprile.

Agli atti dell’indagine, coordinata dal pm Maurizio Ascione, vi è anche un video di due minuti e 21 secondi realizzato nella sala Var di Lissone durante Udinese-Parma. Il filmato mostra la discussione riguardo a un possibile calcio di rigore, che eventualmete fu concesso agli udinesi.

Nel capo d’imputazione, si legge che Rocchi, “in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita “condizionava l’addetto Var Daniele Paterna”, inducendo all’on field review il direttore di gara Fabio Maresca per assegnare il rigore.

Indagato anche il supervisore Var Andrea Gervasoni

Rocchi non è l’unico coinvolto; il supervisore Var Andrea Gervasoni è indagato in relazione alla partita Salernitana-Modena. L’atto processuale concerne un rigore che fu revocato agli emiliani. Ulteriori prove include un video riguardante la partita Inter-Verona, in cui non fu fischiato un fallo dopo una gomitata di Bastoni.

Rocca, nel suo esposto, ipotizza anche che Rocchi avesse “bussato” contro il vetro della sala Var di Paterna, suggerendo una sorta di interferenza. La sala dovrebbe restare chiusa per evitare ulteriori intrusioni.

Oltre a questo, Rocchi è accusato di avere manipolato la designazione per il direttore di gara Andrea Colombo nella partita Bologna-Inter del 20 aprile 2025, un arbitro reputato “gradito” all’Inter, complice nella corsa al titolo.

Il terzo capo d’imputazione si riferisce nuovamente a Udinese-Parma. La portata di questa inchiesta evoca ricordi di Calciopoli, l’indagine che portò alla retrocessione della Juventus in Serie B. Rocchi ha dichiarato: “Sono sicuro di aver agito sempre correttamente e ho piena fiducia nella magistratura”.

Abodi: “L’aspetto più grave è il modo in cui la denuncia è stata gestita dal sistema calcio”

La Procura Figc ha richiesto gli atti alla Procura di Milano. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha affermato: “L’aspetto più grave è il modo in cui la denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico.” Ugo Taucer, capo della procura della Federcalcio, ha sollecitato una relazione urgente per chiarire le modalità di archiviazione del caso.

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