Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila chiede al Csm chiarimento su ispezioni ministeriali nella vicenda della famiglia Trevallion

18.05.2026 19:15
Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila chiede al Csm chiarimento su ispezioni ministeriali nella vicenda della famiglia Trevallion

L’Aquila, 18 maggio 2026 – Si profila uno scontro istituzionale sulla vicenda dell’ormai nota famiglia del bosco. Nicoletta Orlandi, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, ha scritto al Consiglio superiore della magistratura sollevando dubbi sulla legittimità delle ispezioni del ministero della Giustizia, a cui la corte viene sottoposta per la gestione del caso dei coniugi Trevallion. Contemporaneamente l’Anm denuncia “preoccupazione” per le “modalità” adottate dagli ispettori, riporta Attuale.

Il Tribunale scrive al Csm

Secondo quanto scrive Orlandi al Csm, i tecnici incaricati dal ministero della Giustizia intendono monitorare il procedimento giudiziario che riguarda la famiglia di Palmoli, entrando nel merito del contenuto dei successivi provvedimenti dei magistrati sulla vicenda, e riservandosi di richiedere l’acquisizione di atti istruttori. Nella lettera inviata al Consiglio, la presidente si chiede se una simile attività ispettiva non sia eccessivamente invasiva e potenzialmente dannosa ai fini dell’autonomia e dell’indipendenza dei giudici.

Interviene il sindacato dei magistrati

La mossa del Tribunale è sostenuta da una nota dell’Anm: “Desta perplessità, in particolare, che l’ispezione si sia estesa anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”, spiega il sindacato dei magistrati. Si tratta – scrive la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati – “di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza”. L’Anm magistrati si dice “al fianco dei colleghi del tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato”, e auspica il “tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”.

Perché il governo ha inviato gli ispettori

Il ministero della Giustizia ha inviato gli ispettori dopo la decisione del Tribunale per i minorenni abruzzese di allontanare Catherine Birmingham dalla comunità dove sono stati collocati i tre figli minorenni, a seguito della sospensione della responsabilità genitoriale della donna e del marito, Nathan Trevallion, decisa sempre dalla stesso Tribunale, nel novembre 2025. L’obiettivo è assicurarsi che il provvedimento sia stato preso con i presupposti di legge, “trasmodando dai limiti consentiti”, senza cioè valutare adeguatamente il potenziale danno psicologico causato ai minori dal distacco dalla figura materna.

Nei mesi, il governo italiano si è espresso pubblicamente per il ricongiungimento della famiglia Trevallion. La stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta criticando l’operato del Tribunale per i minorenni, parlando di pregiudizi ideologici nei confronti di uno stile di vita non convenzionale. Recentemente il vicepremier Matteo Salvini è stato in visita nella casa dei genitori anglo-australiani, sposando la loro causa, e un’aula di Montecitorio, messa a disposizione dalla presidente della Commissione per l’Infanzia della Camera, Michela Vittoria Brambilla, ha ospitato i loro appelli.

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