Il Papa alla Sapienza: il riarmo non può essere definito ‘difesa’

14.05.2026 12:15
Il Papa alla Sapienza: il riarmo non può essere definito 'difesa'

Roma, 14 maggio 2026 – Visita pastorale all’Università La Sapienza di Roma per il Papa, accolto da un lungo e fragoroso applauso da parte di studenti e professori. “Spero che sia un momento di grazia e di gioia”, ha detto al suo arrivo Leone XIV, prima di intrattenersi in un breve colloquio privato con la rettrice Antonella Polimeni, riporta Attuale.

Il discorso in Aula Magna

“Ho accolto con grande gioia l’invito a incontrare la comunità universitaria della Sapienza,” ha poi detto nel suo discorso nell’Aula Magna dell’ateneo della capitale. “La vostra Università si caratterizza come polo d’eccellenza in diverse discipline e, al contempo, per il suo impegno in favore del diritto allo studio, anche di chi ha minori disponibilità economiche, delle persone con disabilità, dei detenuti e di chi è fuggito da zone di guerra”, ha sottolineato il Pontefice, esprimendo “molto” apprezzamento per la firma tra la Diocesi di Roma e l’Ateneo di una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza. “È dunque importante per me, che sono Vescovo di Roma da poco più di un anno, potervi incontrare,” ha aggiunto.

Il Papa ha quindi incoraggiato i giovani a “non cedere alla rassegnazione, trasformando invece l’inquietudine in profezia”, invitandoli a essere insieme a lui “artigiani della pace vera: pace disarmata e disarmante, umile e perseverante, lavorando alla concordia tra i popoli e alla custodia della Terra”. “Specialmente chi crede sa che la storia non piomba senza scampo nelle mani della morte, ma è sempre custodita, qualsiasi cosa accada, da un Dio che crea vita dal nulla, che dà senza prendere, che condivide senza consumare. Oggi, proprio l’implosione di un paradigma possessivo e consumistico libera il campo al nuovo che già germoglia: studiate, coltivate, custodite la giustizia!”, ha detto ancora Prevost. “Nell’ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami ”difesa” un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune,” ha rimarcato ancora il Pontefice.

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