Macron annuncia la costruzione di una nuova portaerei per la Francia
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato sabato di aver autorizzato l’inizio dei lavori per la costruzione di una nuova portaerei, destinata a sostituire quella attualmente in dotazione alla Marina militare. La nuova nave entrerà in servizio nel 2038 e, secondo Macron, dovrà rappresentare una «dimostrazione della potenza della nazione», riporta Attuale.
Negli ultimi anni, l’effettiva utilità delle portaerei è stata discussa negli ambienti militari, soprattutto considerando i nuovi contesti bellici; sebbene rimangano strumenti fondamentali per operare in aree dove gli eserciti non dispongono di basi, le portaerei sono anche obiettivi vulnerabili per le forze nemiche, necessitando di un’adeguata scorta navale e di difese antimissilistiche sofisticate. Il generale capo di stato maggiore francese Fabien Mandon ha affermato che «non ci si può accontentare di riprodurre uno strumento concepito alla metà del secolo scorso».
Attualmente, la Francia possiede una sola portaerei, la Charles-de-Gaulle, attiva dal 2001. La futura portaerei sarà di tipo “grande dislocamento” e a propulsione nucleare, dotata di un sistema di lancio “a catapulta” per il decollo di aerei pesanti. Questa nuova nave peserà circa 80.000 tonnellate, sarà lunga circa 310 metri e accoglierà un equipaggio di duemila persone, con la capacità di imbarcare 30 aerei da combattimento. Sarà simile a quelle in dotazione alla marina statunitense, che ne possiede undici.
Oltre a Stati Uniti e Francia, le nazioni che hanno portaerei militari includono Cina (3), Regno Unito, India, Russia (una, la Kuznetsov, non sempre operativa), Spagna e Italia. Spagna e Italia operano con modelli più piccoli, mentre altri dieci paesi possiedono navi con capacità più limitate, spesso destinate esclusivamente a elicotteri e droni. L’Italia ha la portaerei Cavour e la nave d’assalto anfibio Trieste; tuttavia, queste ultime possono utilizzare solo caccia e non aerei più pesanti che richiedono piste lunghi per il decollo.
La decisione finale sulla durata dell’operatività della Charles-de-Gaulle oltre il 2038 sarà presa nel 2029. Macron, annunciando l’inizio della costruzione, ha dichiarato che 800 imprese fornitrici saranno coinvolte nel progetto, realizzato ad Abu Dhabi, affermando che «in tempi di predatori, dobbiamo essere forti per essere temuti». Tuttavia, parte dell’opinione pubblica francese e alcuni partiti di centro e di sinistra hanno chiesto un rinvio della costruzione, considerando le difficoltà economiche attuali e il forte indebitamento dello stato.
Nonostante le opinioni divergenti tra gli esperti sulla validità dell’investimento in una nuova portaerei, si stima che il costo del nuovo mezzo francese si aggirerà intorno ai dieci miliardi di euro. Le portaerei richiedono supporto da cacciatorpedinieri, fregate, sottomarini e navi logistiche e presentano alti costi di gestione. Inoltre, non sono adatte per tutti gli scenari di guerra e rimangono bersagli visibili. Un missile, dal costo di alcuni milioni di euro, potrebbe facilmente compromettere un’unità che vale miliardi. Tuttavia, continuano a rappresentare basi militari mobili strategicamente utili e strumenti di deterrenza significativi.