La Danimarca: meta crescente per matrimoni di coppie straniere
Nel 2023, la Danimarca ha rilasciato oltre 18mila certificati di matrimonio a coppie straniere, riflettendo una crescente tendenza di sposi che scelgono il paese per le cerimonie nuziali nonostante non vi risiedano. Questo fenomeno è emerso sotto la guida di professionisti come Andrea Duelund, wedding planner con quasi quindici anni di esperienza. La Danimarca si è guadagnata la reputazione di essere una meta veloce ed efficiente per il matrimonio, con procedure burocratiche semplificate, riporta Attuale.
Circa il 2024, le statistiche rivelano che sono state celebrate 2600 cerimonie per coppie straniere, molte delle quali provenienti da paesi dove i matrimoni sono complicati da normative restrittive. Diverse sono coppie LGBTQ+ che, impossibilitate a contrarre matrimonio nei loro paesi di origine, si rivolgono alla Danimarca per unione legale. Tuttavia, la maggior parte delle richieste proviene da coppie eterosessuali di diverse nazionalità, desiderose di evitare lungaggini burocratiche.
Il sistema danese, considerato uno dei più rapidi e convenienti in Europa, non richiede certificati di nascita o aggiornamenti sullo stato civile, permettendo un’interazione online in inglese. Le coppie interessate possono ottenere un certificato di matrimonio entro cinque giorni lavorativi, con un costo di poco meno di 300 euro. In confronto, in paesi come l’Italia, dove è richiesta una connessione documentabile con il comune per celebrare le nozze, i tempi burocratici possono estendersi fino a un anno.
Le agenzie di wedding planning, come “Getting Married in Denmark”, supportano le coppie nel percorso di ottenimento del certificato, garantendo un processo più snello. Rasmus Clarck Sørensen, tra i fondatori, ha sottolineato le difficoltà burocratiche affrontate da coppie internazionali. Un esempio recente include una coppia italo-colombiana che ha affrontato un ritardo di mesi per ricevere un certificato necessario per il matrimonio.
Questa attrattiva ha trasformato la Danimarca in un punto di riferimento per le nozze, con mete come Copenhagen che registrano una lista d’attesa per la celebrazione dei matrimoni, tanto che l’ufficio locale ha considerato di riservare posti ai residenti. Nel 2024, più di 5mila matrimoni celebrati nella capitale hanno coinvolto coppie senza legami di residenza nel paese, un numero raddoppiato dal 2020.
Mentre il numero di matrimoni cresce, il settore turistico ne beneficia. AÆrø, un’isola che ospita annualmente circa 2mila cerimonie, ha registrato entrate significative dal turismo matrimoniale. Nel frattempo, altre località, come Aabenraa, hanno iniziato a offrire servizi in tedesco e inglese per attrarre più coppie straniere, raddoppiando il numero di matrimoni celebrati negli ultimi anni.
Infine, le autorità danesi monitorano attentamente i matrimoni per evitare situazioni opportunistiche: alle coppie vengono richieste prove concrete della loro relazione, come fotografie e comunicazioni nel tempo, e gli unici che si sposano sono coloro che dimostrano una reale connessione, contrariamente all’immagine di “Las Vegas d’Europa” che alcuni criticano.