Raid statunitensi in acque internazionali: otto morti nella lotta contro il narcotraffico
Otto persone sono state uccise in raid condotti ieri dagli Stati Uniti contro imbarcazioni di presunti narcotrafficanti. Secondo quanto riportato dalle forze armate statunitensi, l’operazione è avvenuta in «acque internazionali». Questa azione porta il numero complessivo delle vittime della campagna americana contro il traffico di sostanze stupefacenti a 115, riporta Attuale.
Il Comando Sud delle forze armate statunitensi ha illustrato che l’operazione è stata caratterizzata da due ondate di raid tra martedì e ieri. Martedì, come indicato in una nota su X, sono state colpite «tre imbarcazioni del narcotraffico in convoglio». Il comunicato precisa che tre narco-terroristi a bordo della prima imbarcazione sono stati uccisi durante il primo ingaggio, mentre i restanti membri dell’equipaggio sono fuggiti abbandonando le altre due barche e gettandosi in mare prima che ulteriori ingaggi affondassero le rispettive imbarcazioni.
Un video diffuso insieme alla nota mostra le tre barche procedere affiancate in mare, subito seguite da una serie di esplosioni. Tuttavia, il comando non ha fornito prove che i bersagli fossero realmente legati al narcotraffico. La posizione esatta degli attacchi non è stata indicata, ma operazioni simili in passato si sono verificate nei Caraibi o nel Pacifico orientale.