Il consulente anatomopatologo esclude botulismo e veleno da topi nella morte di Sara e Antonella Di Vita

02.01.2026 19:45
Il consulente anatomopatologo esclude botulismo e veleno da topi nella morte di Sara e Antonella Di Vita

Campobasso, 2 gennaio 2025 – Due certezze: non c’entra il veleno da topi – “perché non c’era sanguinamento” – e non c’entra il botulino, “perché non c’erano sintomi neurologici”.

Marco Di Paolo, anatomopatologo e professore all’Università di Pisa, è il consulente della famiglia Di Vita: Sara, 15 anni, e la madre Antonella Di Ielsi, 50, sono morte tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso, uccise da qualcosa che non ha ancora un nome, riporta Attuale.

Il calvario della 15enne Sara

“Soprattutto la ‘bambina’ ha molto sofferto, da quello che mi raccontano i familiari – spiega il medico -. Ha avuto molti episodi di vomito durante la notte”.

I due compiti dell’anatomopatologo

Il professor Di Paolo ha due compiti: capire come si sono comportati i medici e capire che cosa abbia provocato la morte di madre e figlia. “Ovvio che una famiglia chieda di verificare eventuali responsabilità”, chiosa. Sara Di Vita è stata rimandata a casa due volte dal pronto soccorso. Lo stesso procuratore ha scritto che va ricostruita la catena delle cure per verificare “l’eventuale sussistenza di negligenze o sottovalutazioni”.

Le due ipotesi prevalenti

Dopo le autopsie di mercoledì, restano soprattutto due le ipotesi in campo: tossine da batteri o sostanza tossica. Ci sono indicazioni che ci possano indirizzare su un particolare alimento? “Impossibile – risponde il professore -. I germi produttori di tossine si possono depositare su qualsiasi alimento, crudo o cotto poco. Un barattolo aperto? Può darsi”.

La cena del 23

“Risulta che la famiglia abbia cenato da sola soltanto il 23, quando la figlia più grande era da amici, quindi a casa erano rimasti in tre – ricostruisce Di Paolo -. Il 24 e il 25 ci sono sempre stati anche altri, anziani e persone con problemi di salute. Questo porta categoricamente ad escludere che sia stato un problema infettivo. Com’è possibile che non si sia ammalato nessun altro? Quindi è deduttivo pensare che l’unica cena da considerare sia quella del 23″.

Cosa è stato sequestrato

Polenta con i funghi, pesce, vasetti sott’olio: sono soltanto alcuni dei cibi sequestrati dalla Squadra mobile di Campobasso e già inviati per le analisi all’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise.

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