Renzi: “Maduro ha distrutto il Venezuela, il diritto internazionale è un’illusione”

05.01.2026 02:35
Renzi: “Maduro ha distrutto il Venezuela, il diritto internazionale è un’illusione”

Matteo Renzi: La fine del regime di Maduro in Venezuela e la crisi del diritto internazionale

Roma – Il senatore Matteo Renzi ha dichiarato che la caduta del regime di Nicolás Maduro segna un passo decisivo per il Venezuela, affermando: “È la fine di un regime, questo è sicuro. Maduro ha distrutto il Venezuela, uno dei Paesi più ricchi e più belli del mondo. La sua feroce dittatura ha incarcerato e ucciso oppositori gettando sul lastrico milioni di cittadini. Il Venezuela senza Maduro sarà un Paese migliore”, riporta Attuale.

Renzi ha sollevato interrogativi sulla situazione del diritto internazionale, evidenziando che “triste dirlo, ma siamo già assuefatti. Tecnicamente Maduro non era riconosciuto come presidente per i suoi brogli elettorali: dunque lui per primo era fuorilegge. Ma la verità è che ormai quella del diritto internazionale è una pia illusione: lo vediamo in Ucraina, in Sudan, nel mar Cinese, in molti Paesi africani. Parliamoci chiaro: il diritto internazionale in questa stagione è puntualmente disatteso e sostituito con la legge del più forte. E questo è un grande problema”.

Il governo italiano ha sostenuto la posizione di Washington. Riguardo alla leader Giorgia Meloni, Renzi ha affermato: “Su questi temi solitamente Meloni non si muove male. È prudente, misurata, ascolta sempre gli Stati Uniti. Ma la verità è che non tocca palla. Lei si limita a dire il giorno dopo che cosa è successo, schierandosi con chi è più forte. Quella di Meloni è davvero la politica del giorno dopo”.

Renzi ha criticato l’atteggiamento passivo del governo nel gestire la questione venezuelana, suggerendo che avrebbe “lavorato di più con i numerosissimi italiani in Venezuela” e invocando una presenza più attiva delle istituzioni italiane, a partire dall’Aise e dalla Farnesina. “Il Venezuela è cruciale per tanti motivi e abbiamo una storica presenza che purtroppo rischiamo di non recuperare”, ha aggiunto.

La posizione dell’Unione Europea è stata definita da Renzi come “un vuoto guscio burocratico che sulla politica estera parla di cose senza uno slancio, un’idea, una visione”. Ha sottolineato il confronto con i tempi passati, quando figure come Fanfani, Andreotti e Moro avevano un ruolo prominente, lamentando che “adesso c’è Tajani. Imbarazzante, no?”.

Riguardo a Maria Corina Machado, candidato al Premio Nobel per la Pace, Renzi ha osservato che è stata ignorata da Trump e ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbero ampliare le loro operazioni in Sudamerica. “Siamo nel mezzo di un cambiamento epocale. Il mondo sta riscrivendo equilibri geopolitici che erano stati codificati a Yalta”, ha concluso.

Sull’argomento di Alberto Trentini, un italiano attualmente in Venezuela, Renzi ha affermato: “Il governo ha dormito fino a ora. I francesi hanno portato a casa un loro connazionale, noi no. Su Trentini credo fondamentale tenere alta l’attenzione come sta facendo praticamente da sola la sua mamma”. Ha inoltre espresso la sua incredulità per la “timidezza del governo di affrontare il Venezuela e farci un accordo come fu fatto un anno fa per Cecilia Sala”.

Il senatore ha riconosciuto che ci sono opinioni discordanti nella sinistra italiana sulla strategia di Trump in Venezuela. “La scelta di Trump divide la sinistra italiana, è vero. Ma divide anche la destra italiana. La vera sfida per noi oggi non è dividersi su Trump, ma unirsi su un’Europa che cambi passo”, ha dichiarato Renzi, sottolineando l’importanza di un fronte unito in un’Europa in evoluzione.

1 Comment

  1. È incredibile come certi governi siano così sordi! Il Venezuela è a un passo dal cambiamento e noi qui a guardare. Dobbiamo essere più attivi, non possiamo lasciare che gli altri decidano il nostro destino. Tra l’altro, Renzi ha proprio ragione riguardo alla mancanza di visione europea… Mah, che tristezza.

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