Antisemitismo, dibattito sui ddl in vista del Giorno della Memoria del 27 gennaio

08.01.2026 03:05
Antisemitismo, dibattito sui ddl in vista del Giorno della Memoria del 27 gennaio

Antisemitismo, le dinamiche legislative verso il Giorno della Memoria

Roma, 8 gennaio 2026 – Il tema dell’antisemitismo si presenta come una questione delicata, soprattutto alla luce del Giorno della Memoria, 27 gennaio, che segna l’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, riporta Attuale.

In vista di questa importante ricorrenza, sia la maggioranza che le opposizioni della commissione Affari costituzionali del Senato stanno esplorando la possibilità di redigere un testo base unificato sui disegni di legge contro l’antisemitismo. Attualmente, sono in discussione due proposte del centrodestra (firmate da Romeo e Gasparri) e due del centrosinistra (a cura di Scalfarotto e Delrio). È previsto che il testo presentato dal Partito Democratico e diretto dal capogruppo in commissione Andrea Giorgis sarà accompagnato da un tentativo di attenuare il controverso riferimento alla definizione di antisemitismo definita dalla International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), la quale è stata criticata anche da Amnesty International per il suo rischio di limitare la legittimità delle critiche a Israele.

Le dinamiche che si snodano intorno a queste proposte rivelano due questioni principali. La prima riguarda il merito, con entrambe le fazioni politiche che cercano di ottenere un vantaggio politico in vista delle celebrazioni del 27 gennaio. La seconda, più interna, concerne le dinamiche del Partito Democratico stesso, dove le lotte interne impediscono una vera unità.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, si attende una presentazione del testo a cura di Giorgis, che verrà integrato nei lavori della commissione Affari costituzionali. Tuttavia, al momento non risulta che ci sia stata una consultazione tra il capogruppo dem e Delrio, principale autore della proposta di legge. I riformisti del PD, che cercano di mitigare l’impatto del ddl Gasparri, non sono propensi a ritirare la loro proposta senza un adeguato riconoscimento delle loro istanze.

Attualmente, si assiste a una disputa interna al PD riguardo l’azione politica e la modalità di presentazione delle iniziative legislative; la maggioranza fedele alla segretaria Elly Schlein, guidata dal capogruppo in Senato Francesco Boccia, rivendica il diritto di centralizzare l’iniziativa, mentre i riformisti sostengono il diritto di spettare ai singoli parlamentari la libertà di azione. Questa situazione, intrinsecamente conflittuale, sarà difficile da risolvere, specialmente in funzione della necessità di un testo unificato.

Il 13 gennaio si concluderanno le audizioni in commissione, mentre le varie proposte dovranno essere presentate entro tale data. Risulta evidente che il tempo a disposizione è limitato, poiché le scadenze stringono. Gli esperti suggeriscono di considerare improbabile che si possa rispettare l’obiettivo di avere un testo pronto per il Giorno della Memoria, nonostante il desiderio di tutte le parti coinvolte di arrivare a una proposta entro tale data.

1 Comment

  1. Che situazione assurda! Sembra che quelli del PD stiano solo giocando a chi ce l’ha più lungo… Mentre il Giorno della Memoria si avvicina, dovrebbero tutti unirsi contro l’antisemitismo invece di litigare tra di loro. I politici devono smetterla di cercare consensi e pensare ai veri problemi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere