Le Giornate della Cooperazione Internazionale 2026 in programma a Bari
Dal 12 al 16 gennaio 2026, il Campus Cosimo Lacirignola del CIHEAM Bari sarà sede della XXI Edizione de “Le Giornate della Cooperazione Internazionale”, un evento fondamentale per la Cooperazione italiana e i numerosi attori coinvolti in progetti di sviluppo in oltre 30 Paesi, tra cui quelli del Mediterraneo, dell’Africa subsahariana, dell’Asia e dell’America Centrale, riporta Attuale.
L’iniziativa, come spiegato dal CIHEAM, costituirà un’importante opportunità di confronto, valutazione e pianificazione. Durante l’evento, più di cinquanta coordinatori di progetti finanziati dalla Cooperazione italiana si riuniranno per analizzare i risultati ottenuti negli ultimi sei mesi e stabilire le priorità operative per il semestre successivo. Le Giornate rappresentano dunque un momento cruciale per condividere esperienze, rafforzare reti di collaborazione e delineare nuovi orizzonti per lo sviluppo sostenibile.
La sessione inaugurale avrà luogo nell’Aula Magna, alle 9.30, e vedrà gli interventi di saluto di Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari. Questo incontro segnerà ufficialmente l’inizio di una settimana intensa di lavori, discussioni e formazione.
Nei giorni seguenti, le attività proseguiranno con sessioni di allineamento interno e formazione, mirate a rafforzare le modalità più efficaci per l’attuazione degli interventi di sviluppo, in coerenza con gli obiettivi della Cooperazione italiana. La XXI edizione de “Le Giornate della Cooperazione Internazionale” si concluderà il 16 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, con una conferenza intitolata “Diplomazia umanitaria e scientifica nel XXI secolo: nuove sinergie per le sfide globali”.
Tra i temi centrali del meeting figurano il ruolo del Mediterraneo come fondamento culturale e scientifico della diplomazia umanitaria, le sfide operative, che vanno dalla negoziazione dell’accesso alle aree di crisi alla protezione delle popolazioni vulnerabili, fino al rispetto del diritto umanitario internazionale e al trasferimento di competenze scientifiche. L’evento intende anche promuovere la costruzione di nuove sinergie interdisciplinari per affrontare questioni cruciali, come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile delle risorse.