Roma affronta crescente preoccupazione per la criminalità nelle stazioni ferroviarie
Roma, 12 gennaio 2026 – Diciamo subito che colore della pelle, etnia, provenienza, non ci interessano. In uno stato di diritto, contano la legge e il suo rispetto. Uguali per tutti. Il problema è che gran parte dei delinquenti che negli ultimi giorni hanno seminato lutto e dolore nelle stazioni ferroviarie hanno violato la legge più volte. Un omicidio in Bologna e un altro caso di violenza che ha ridotto un innocente in fin di vita a Roma hanno riacceso l’allerta. Questi individui si trovavano nel nostro Paese senza averne il diritto, e anzi, con un ordine di espulsione. La rabbia e l’allarme sono dunque raddoppiati, rilanciando la questione dell’ordine pubblico, dell’applicazione della giustizia e dei provvedimenti di sicurezza, riporta Attuale.
Il killer di Bologna e i picchiatori di Roma presentano storie criminali comprovate: sono delinquenti seriali e stranieri con provvedimenti di espulsione già in atto. Si solleva dunque una questione cruciale: come mai erano ancora in Italia? Non avrebbero dovuto trovarsi in strutture di transito verso il rimpatrio o in carcere? Lo Stato non può disporre di un agente di polizia per ogni criminale, ma deve garantire che chi non ha diritto a rimanere nel Paese venga allontanato, indipendentemente dal tipo di passaporto in possesso.
I Comuni stanno chiedendo un aumento delle forze dell’ordine, una richiesta legittima. È vero che le stazioni e i dintorni non sono aree facili da controllare, ma le divise sono presenti e, con una volontà politica, possono trovare coordinamenti efficaci. Anche i vigili urbani, dotati di strumenti adeguati, potrebbero ampliare il loro ruolo nel garantire la sicurezza, ma la situazione delle carceri rimane critica: sono insufficienti e sovraffollate.
Di fronte a tale emergenza, è fondamentale che le autorità adottino misure più incisive e tempestive per affrontare la crescente violenza, garantire la sicurezza pubblica e rispettare le leggi che regolano l’immigrazione e la criminalità. Solo così si potrà restituire un senso di protezione ai cittadini e prevenire ulteriori tragedie.