Chiara Ferragni assolta nel caso “Pandoro Gate”
Milano, 14 gennaio 2026 – Oggi, mercoledì 14 gennaio, Chiara Ferragni ha ottenuto l’assoluzione nel processo per truffa aggravata legato ai casi di presunta pubblicità ingannevole del Pandoro Pink Christmas e delle Uova di Pasqua “Sosteniamo i Bambini delle Fate”. L’imprenditrice digitale ha lasciato il Palazzo di giustizia di Milano, portando con sé una sentenza favorevole, riporta Attuale.
Nel dicembre scorso, la Procura aveva richiesto una condanna a 1 anno e 8 mesi, tenendo conto della scelta del rito abbreviato, che prevede una riduzione della pena. Oltre a Ferragni, il processo includeva il suo ex collaboratore Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo, patron di Dolci Preziosi, per i quali sono state richieste condanne di 1 anno e 8 mesi e 1 anno di carcere, rispettivamente. La difesa ha sottolineato l’assenza di dolo, affermando che non vi è stata alcuna intenzione di raggirare i consumatori.
Ferragni, visibilmente emozionata, ha dichiarato dopo la sentenza: “Sono felicissima, sono sollevata perché è la fine di un incubo. Ho telefonato subito a mia mamma che mi è stata sempre vicina. Sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta”. Ha anche commentato il calo dei suoi follower, affermando che chi le vuole bene è sempre rimasto vicino a lei.
L’assoluzione è avvenuta per improcedibilità dovuta all’estinzione del reato. Il giudice Mannucci, infatti, non ha riconosciuto l’aggravante della minorata difesa dei consumatori, che avrebbe reso il reato di truffa perseguibile anche senza denuncia. Dato che il Codacons aveva ritirato la querela, a seguito di un accordo risarcitorio, il reato è stato riqualificato in truffa semplice, portando così al proscioglimento di Ferragni e dei coimputati.
La sentenza di oggi segna una tappa cruciale nella carriera di Chiara Ferragni, che negli ultimi anni ha affrontato una serie di sfide, tra cui un significativo calo di immagine e fatturato. Nel 2025, ha tentato di rimettere insieme i pezzi della sua attività, sottoscrivendo un aumento di capitale di 6,4 milioni di euro per salvare l’azienda dal fallimento e ristrutturando la sua strategia commerciale, con un focus sulle vendite online e all’estero. Ha anche lanciato un nuovo brand, “Rivoluzione Romantica”, indirizzato a un pubblico giovane.
Questo processo, conosciuto come “Pandoro Gate”, nasce da un’inchiesta riguardante la commercializzazione del Pandoro Pink Christmas e delle Uova di Pasqua “Sosteniamo i Bambini delle Fate”. Le accuse sostenevano che la comunicazione delle campagne pubblicitarie avesse indotto in errore i consumatori, suggerendo che parte dei ricavi fosse destinata in beneficenza. La Procura di Milano ha contestato a Ferragni il reato di truffa aggravata, evidenziando l’uso dei social media e canali digitali come aggravante.
Il clamoroso verdetto di oggi potrebbe significare non solo un nuovo inizio per Ferragni, ma anche l’opportunità di ripristinare la fiducia e l’immagine compromessa dall’episodio giudiziario. Oggi è un giorno di rinascita per l’influencer e imprenditrice, e testimonia l’importanza del sistema giuridico nel garantire giustizia.