Ryanair annuncia riduzioni significative dei voli in Belgio per protestare contro l’aumento delle tasse
La compagnia aerea Ryanair ha comunicato che nel corso del 2026 ridurrà il numero di voli da e per l’aeroporto belga di Charleroi, cancellando circa 1,1 milioni di posti, in risposta all’introduzione di una tassa di tre euro per ogni passeggero decisa dall’amministrazione locale di Charleroi, che entrerà in vigore da aprile, riporta Attuale.
Ryanair, che è la principale compagnia aerea che serve il Belgio, ha espresso preoccupazione anche per l’aumento della tassa sui passeggeri stabilita dal governo nazionale. Questa tassa passerà da 2 a 10 euro a persona a partire da gennaio 2027. Non è la prima volta che la compagnia utilizza la cancellazione di posti o tratte come mezzo di protesta contro l’aumentare delle tasse nel settore aereo. Ad esempio, a ottobre aveva già cancellato 24 collegamenti con 9 aeroporti tedeschi, denunciando che le tasse fossero troppo elevate.
La mossa di Ryanair si inserisce in un contesto di crescente tensione tra le compagnie aeree e le autorità locali, dove le politiche fiscali stanno influenzando profondamente le operazioni di volo e l’accessibilità per i passeggeri. La decisione di Charleroi di introdurre nuove imposte è stata motivata da esigenze di bilancio, ma ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità delle rotte aeree a basso costo in Belgio e oltre.
La compagnia, nota per le sue politiche di prezzo aggressivo, potrebbe anche estendere ulteriori cancellazioni nel 2027, se le manovre fiscali non saranno riviste. Questo approccio, finalizzato a difendere il modello di business della compagnia, mette in luce le difficoltà che le compagnie aeree devono affrontare in numero crescente di mercati europei.
Con le incertezze legate al futuro delle tasse sul trasporto aereo, gli utenti finali potrebbero dover affrontare una riduzione dell’offerta di voli economici, specialmente nei Paesi che adottano misure fiscali simili. Le pressioni a cui è soggetto il settore potrebbero influenzare non solo i viaggiatori, ma anche l’industria turistica in generale, la quale beneficia enormemente della connettività aerea.