Garlasco (Pavia), 19 gennaio 2026 – La sera del 12 agosto 2007, Alberto Stasi si allontanò dall’abitazione della fidanzata Chiara Poggi per prendersi cura del cane in vista di un temporale imminente. Alle 22.00, Chiara, rimasta sola, accedette al computer di Stasi, sul quale stava lavorando alla sua tesi di laurea. Scoprì così una cartella intitolata “militare/foto” contenente circa settemila file di carattere pornografico, secondo una nuova perizia informatica eseguita per conto della famiglia di Chiara, riporta Attuale.
Il lavoro di analisi è stato condotto da esperti informatici, inclusi Paolo Reale, Fabio Falleti e Nanni Bassetti, che hanno utilizzato tecniche moderne per esaminare una copia forense del computer di Stasi, realizzata nel 2009. Tuttavia, i legali di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, affermano che si tratta di “un dato non confermato e irrilevante” per il caso in corso.
Legali di Stasi: «Irrilevante e non confermato»
I legali di Stasi hanno chiarito in una nota: “In relazione alle notizie diffuse la settimana scorsa riguardo a presunti nuovi elementi sul pc di Alberto Stasi, il presunto dato secondo cui Chiara avrebbe aperto la cartella ‘Militare’ alle 22:00 è totalmente irrilevante, considerando il rapporto noto tra Alberto e Chiara e va trattato con cautela”.
“Non intendiamo ulteriormente esprimere valutazioni, poiché un consulente tecnico informatico è stato incaricato di svolgere accertamenti approfonditi sull’accesso ai file, inclusa la tesi di Chiara, avvenuto tra le 22:09 e le 22:14. Certamente, il dato fornito dalla difesa Poggi non è confermato, come già evidenziato in precedenti perizie”, continuano i rappresentanti legali, riservandosi di intraprendere azioni appropriate per tutelare i diritti di Stasi.
Analisi forense al computer di Chiara Poggi
In aggiunta, i legali informano che “ la difesa di Stasi estenderà l’analisi forense anche al computer di Chiara Poggi, che potrebbe contenere elementi significativi” per il caso. Sottolineano che la nuova indagine in corso su Andrea Sempio richiede un’analisi dettagliata di quel computer, ritenendo non utile riprocessare il computer di Stasi, già sottoposto a numerose perizie.
Presa di posizione contro Stasi
Si segnala che la difesa di Stasi critica la tempistica delle valutazioni pubbliche riguardo ai nuovi elementi a suo carico, sottolineando che tali informazioni “non possono essere usate contro di lui in sede processuale”. Gli avvocati di Chiara Poggi, rappresentati da Giada Bocellari, affermano che vi è una continua ricerca di nuove prove contro Stasi, che non potrà essere nuovamente processato, e ci si aspetta che eventuali nuove scoperte vengano presentate senza indugi agli organi giudiziari.
Fiduciosi nelle indagini
Concludendo, i legali di Stasi affermano di rimanere fiduciosi nelle indagini, certi che proseguiranno con la serietà necessaria, mirate a riportare la verità e giustizia per Chiara, esaminando gli aspetti complessi di questa tragica vicenda.