
Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha ribadito la necessità di separarsi da coloro che si dimostrano un “peso improduttivo” all’interno del partito. Il riferimento al vicesegretario Roberto Vannacci, che è in procinto di fondare un nuovo partito ultrasovranista, è chiaro. Salvini ha dichiarato: «C’è chi pensa solo alla poltrona… Sciocco chi esce dalla Lega: finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio: senza rancore e col sorriso», riporta Attuale.
Le tensioni tra Salvini e Vannacci
In un intervento diretto, Salvini ha rimarcato l’importanza di lasciar andare chi non contribuisce al progresso del partito: «Se lungo il cammino lo zaino si riduce di peso improduttivo, noi lo lasciamo volentieri agli altri, non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che il suo seggio sia più garantito da altre parti: vai. Anche perché la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla».
Il conflitto in Ucraina e il Mercosur
Oltre alle questioni interne, il segretario ha affrontato temi più ampi, come il conflitto in Ucraina, lanciando un avvertimento al presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Hai perso la credibilità, scegli tra una disfatta e una sconfitta». Ha sottolineato l’importanza di un accordo di pace con la Russia, evidenziando la necessità di preservare l’autonomia della Lega all’interno del governo. Salvini ha dichiarato: «Stare in coalizione, ma esprimendo la propria soggettività», citando l’approvazione del Mercosur come esempio di questa posizione, nonostante la contrarietà del partito a Bruxelles: «I nostri europarlamentari rispondono alla propria coscienza».
Il nuovo pacchetto sicurezza
Prima del discorso di Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato a un panel per discutere il nuovo pacchetto sicurezza, confermando la norma che impedirà l’iscrizione di poliziotti e carabinieri nel registro degli indagati. Ha sottolineato la necessità di invertire determinati paradigmi culturali: «Va bene incrementare le attività di controllo sul territorio, ma va ripristinato un senso di autorità e di presunzione di liceità delle forze di polizia». Piantedosi ha anche rimarcato che l’operato delle forze pubbliche è stato spesso percepito in modo negativo: «L’azione dei pubblici poteri e soprattutto delle forze di polizia sono state presentate come illecite».