Mattarella visita i feriti dell’incendio di Crans-Montana al Niguarda di Milano
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato ieri mattina i giovani feriti dell’incendio avvenuto a Crans-Montana, durante una sorpresa presso il centro ustioni del Niguarda di Milano, dove attualmente sono ricoverati otto dei dodici feriti italiani rimpatriati con un ponte aereo. Durante l’incontro, uno dei ragazzi ha mostrato al Presidente gli strumenti utilizzati per la sua riabilitazione, sottolineando il suo impegno a recuperare l’uso del braccio e della mano ustionati, riporta Attuale.
Mattarella, presente a Milano per impegni legati alle Olimpiadi, ha dedicato circa quaranta minuti per conversare con il personale sanitario, i familiari e alcuni feriti. “È stata una sorpresa, un momento emozionante e commovente che resterà nella storia di questo ospedale”, ha dichiarato l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, che ha accompagnato il presidente durante la visita. Entrambi erano dotati di camici, copricapi e mascherine, per garantire la sicurezza dei giovani pazienti.
Tra i ragazzi, non tutti sono nelle condizioni più gravi; tre di loro, intubati e sedati, continuano a essere assistiti in terapia intensiva per ustioni che interessano il 40%, 50% e 70% della superficie corporea. Un quindicenne, invece, è in terapia intensiva presso il Policlinico di Milano a causa di complicazioni polmonari. Alcuni feriti, tuttavia, mostrano segni di miglioramento: una cinquantacinquenne veneta è già stata trasferita in reparto e potrebbe essere dimessa a breve, mentre due adolescenti milanesi sono tornati a casa, con la prospettiva di rientrare a scuola la prossima settimana.
Durante l’incontro con i genitori dei feriti, Mattarella ha espresso il suo sostegno: “Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”. I familiari hanno sottolineato che il personale sanitario “sta facendo l’impossibile” per alleviare la sofferenza dei giovani pazienti. Il Presidente ha anche incontrato e ringraziato i medici del Niguarda, evidenziando l’importanza del loro lavoro in questa situazione critica, e ha chiesto aggiornamenti sulla condizione di tutti i feriti.
In seguito, Mattarella ha avuto un incontro con i genitori di Chiara Costanzo, la sedicenne milanese deceduta nell’incendio insieme ad altri 35 ragazzi. Questo incontro ha rappresentato un momento di grande umanità, considerando il dolore e la speranza di giustizia per le famiglie colpite dalla tragedia.