Condanna di Jimmy Lai: il figlio Sebastien denuncia l’ingiustizia
La condanna a venti anni di carcere, inflitta a Jimmy Lai, noto editore di Hong Kong, ha colpito duramente il figlio Sebastien, il quale ha dichiarato: «La sua condanna? È stato devastante. Girerò il mondo, non avrò pace fino a quando l’ingiusta detenzione di mio padre non avrà fine», riporta Attuale.
Sebastien Lai da oltre cinque anni si batte per la liberazione del padre, arrestato nel 2020 dopo la chiusura del suo giornale The Apple Daily, accusato di aver sostenuto la democrazia in una Hong Kong sempre più sotto controllo cinese. La sua missione è chiara: «Chiedere la liberazione di Jimmy Lai significa difendere il più elementare diritto alla libertà, di parola e di pensiero».
Parlando telefonicamente da Londra, Sebastien ha condiviso la sua frustrazione per la severità della sentenza. «Non mi aspettavo un verdetto diverso», ha confessato, evidenziando il contrasto tra la sua speranza di una pena più leggera e la dura realtà del sistema giudiziario di Hong Kong. «È stato davvero devastante», ha aggiunto.
Il figlio di Lai ha espresso la sua intenzione di continuare a lottare per la libertà del padre: «Continuerò a chiedere la sua liberazione, girerò il mondo per sollecitare interventi in suo favore. Le campagne in suo favore continueranno, se possibile, con maggiore intensità».
La crisi del sistema giudiziario a Hong Kong è stata al centro della conversazione, con Sebastien che ha deplorato il deterioramento della giustizia nella città, passando da un sistema rispettato a uno percepito come oppressivo. «Ci sono voluti decenni per costruire un sistema giudiziario che era l’invidia dell’Asia. Nello spazio di poco tempo, giustizia e imparzialità hanno perso qualunque significato», ha osservato.
Infine, ha anche messo in evidenza le condizioni di salute precarie del padre, sottolineando che a 78 anni, la detenzione non è compatibile con il suo stato di salute. Concluse con una nota di speranza, ricordando la resilienza del padre: «Ha risposto con serenità: “Sono cattolico, so che il giudizio in mio favore ci sarà: nel Regno dei Cieli”».
È sconvolgente pensare a ciò che sta succedendo a Hong Kong. La storia di Jimmy Lai è un chiaro esempio di come la libertà di parola venga soffocata. Sebastien ha ragione a lottare, nessuno dovrebbe vivere in un regime che schiaccia i diritti umani! Una cosa incredibile, eppure così vera…