Kim Jong Un si prepara a nominare la figlia Kim Ju Ae come erede della dinastia nordcoreana
Secondo le informazioni dell’intelligence della Corea del Sud, il dittatore nordcoreano Kim Jong Un si starebbe preparando a nominare ufficialmente sua figlia come erede della dinastia. L’intelligence ha comunicato le sue conclusioni in un incontro privato con alcuni parlamentari sudcoreani, che poi ne hanno parlato con i giornalisti: la figlia di Kim potrebbe ricevere un qualche tipo di designazione ufficiale già a fine mese al congresso del Partito del Lavoro nordcoreano, cioè il partito unico che domina la Corea del Nord, riporta Attuale.
Si ritiene che la figlia di Kim Jong Un abbia 13 anni. Di lei si sa pochissimo e nemmeno il suo nome è certo. Viene chiamata Kim Ju Ae sulla base di un’informazione fornita da Dennis Rodman, l’ex campione di basket NBA che tra il 2013 e il 2014 ebbe una peculiare relazione di amicizia con Kim Jong Un e visitò più volte la Corea del Nord. Rodman disse di aver tenuto in braccio la bambina, che chiamò appunto «Ju Ae» (Kim è il cognome). Più di recente un diplomatico nordcoreano che ha disertato ha dichiarato che in realtà si chiamerebbe Kim Ju Ye. I media di stato nordcoreani comunque non la chiamano mai per nome: parlano di lei come della «rispettata» o della «adorata» figlia di Kim.
Il regime nordcoreano è eccezionalmente chiuso, non ha una stampa libera e consente l’ingresso di pochissimi visitatori dall’estero, tutti rigidamente controllati. Per questo le informazioni su cosa succede nel paese sono scarsissime e spesso frutto di supposizioni.
Anche la vita privata dei leader è misteriosa e difficile da decifrare. Per esempio, nessuno sapeva dell’esistenza della figlia di Kim fino al 2022, quando partecipò per la prima volta a un evento pubblico. Kim Ju Ae accompagnò suo padre a un test per il lancio di un missile balistico intercontinentale.
Inizialmente, gli osservatori la trattarono come poco più che una curiosità. Kim Ju Ae era una bambina accompagnata da sua madre, Ri Sol Ju, e sembrava che il suo ruolo fosse principalmente quello di addolcire la figura pubblica del dittatore Kim, mostrandolo come un padre affettuoso.
Nel corso del tempo, tuttavia, le apparizioni pubbliche di Kim Ju Ae sono diventate sempre più frequenti, e la sua figura ha assunto maggiore importanza, con Kim Jong Un che ha iniziato a portarla con sé a eventi di rilievo, come una visita all’ambasciata della Russia e un’importante visita di stato in Cina. All’inizio di quest’anno, padre e figlia hanno visitato il palazzo di Kumsusan nella capitale Pyongyang, il grande mausoleo di famiglia dove sono imbalsamate le salme di Kim Il Sung e Kim Jong Il. La visita a un luogo con così tanta rilevanza storica è stata interpretata come un segnale che Kim Ju Ae è destinata a un ruolo importante nella dinastia.
L’evoluzione del suo ruolo è visibile anche nelle immagini di propaganda, le uniche disponibili dalla Corea del Nord, se escludiamo le foto rigorosamente controllate di alcuni turisti e visitatori ammessi. Inizialmente, Kim Ju Ae partecipava sempre agli eventi pubblici accompagnata dalla madre e in una posizione secondaria rispetto al padre Kim, ma progressivamente ha iniziato a essere ritratta in modo più paritario.
A un certo punto, la figura della madre è scomparsa dalle foto ufficiali, e Kim Ju Ae ha cominciato ad essere rappresentata accanto a suo padre, in contesti di autorità. In una recente foto, sembra persino che Kim Ju Ae sia un po’ più alta di suo padre, segno di un’attenzione particolare all’estetica del potere nel regime nordcoreano. Anche il suo guardaroba è cambiato, passando da vestiti infantili a completi professionali, nonostante la giovane età.
Kim Ju Ae appare frequentemente nella TV di stato nordcoreana e secondo un’analisi del giornale giapponese Nikkei, è stata presente in TV per 600 giorni negli ultimi tre anni, con una media di 24 giorni al mese nel 2025. Durante le sue apparizioni sui media, i generali e i funzionari del regime le mostrano la stessa deferenza riservata al dittatore Kim.
Non è chiaro cosa potrebbe succedere al prossimo congresso del Partito del Lavoro, alla fine del mese. Alcuni osservatori ritengono improbabile che a Kim Ju Ae venga data una carica ufficiale come quella di prima segretaria del Partito, dato che per diventare membri bisogna essere maggiorenni. Tuttavia, è possibile che venga proclamata in un qualche modo come una parte importante della storia rivoluzionaria della Corea del Nord e della famiglia Kim, indicando così la sua designazione come successore.
Si ritiene che Kim Ju Ae non sia l’unica figlia di Kim Jong Un: sempre secondo l’intelligence sudcoreana, Kim avrebbe anche un figlio maschio più grande e un figlio più piccolo, il cui sesso non è noto, ma della cui esistenza non ci sono conferme. Questo porta a ritenere che la scelta di Kim Ju Ae come successore possa comportare dei rischi, in quanto la società nordcoreana è tradizionalista e patriarcale e la dinastia dei Kim è sempre stata retta da uomini. Tuttavia, sotto Kim Jong Un, alcune donne hanno assunto ruoli di potere, in particolare sua sorella Kim Yo Jong, considerata la seconda persona più potente della Corea del Nord.
Nonostante ciò, circolano speculazioni sul fatto che Kim Ju Ae non possa essere la vera erede e che, segretamente, il dittatore Kim stia preparando il suo figlio maschio per la successione. Al momento, tali scenari sono considerati improbabili.
Un’altra questione da considerare è perché Kim Jong Un abbia presentato la sua probabile erede così presto, dato che è ancora relativamente giovane. Si ritiene infatti che abbia appena compiuto 42 anni. I suoi predecessori, suo padre e suo nonno, avevano designato i propri eredi solo quando erano anziani. Kim potrebbe quindi cercare di preparare la strada per facilitare l’ascesa al potere di sua figlia, risparmiandole conflitti di potere come quelli che dovette affrontare lui stesso.