Incendio distrugge il Teatro Sannazaro di Napoli
Un violento incendio ha devastato il Teatro Sannazaro di Napoli nella mattinata del 5 gennaio 2025, provocando danni inestimabili e suscitando un forte choc nella comunità locale. Le fiamme, visibili a chilometri di distanza, hanno ridotto in cenere una delle istituzioni culturali più storiche e amate della città, una struttura che aveva resistito a secoli di storia, guerre e trasformazioni, riporta Attuale.
Il rogo è scoppiato nel cuore di Chiaia, un quartiere prestigioso di Napoli, attorno alle 6.05 del mattino. Diversi vigili del fuoco sono stati inviati sul posto, dove si sono trovati di fronte a una scena apocalittica: le fiamme che divampavano dalla famosa cupola del teatro stavano pericolosamente raggiungendo gli appartamenti di un condominio vicinante. Grazie all’intervento tempestivo, il fuoco è stato domato intorno alle 13, ma non sono rimasti che muri portanti, cenere e una nube di fumi tossici. Fortunatamente, i feriti riportati sono stati solo otto, tra cui due vigili del fuoco, e circa sessanta residenti sono stati evacuati.
La tragedia del Sannazaro rappresenta non solo una perdita culturale, ma un colpo profondo per l’identità napoletana. Fondato nel 1847, il teatro era un simbolo di socialità e intrattenimento per la nobiltà locale. Elettroforato, è stato il primo in Italia ad illuminarsi con la luce elettrica. Negli anni, ha ospitato le più grandi celebrità della scena teatrale italiana, diventando un epicentro della cultura napoletana e un baluardo della commedia popolare, sotto la direzione di Lara Sansone.
Le stime sui danni attualmente si aggirano tra i 60 e i 70 milioni di euro. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per incendio colposo, concentrando le attenzioni sulle cause che hanno innescato le fiamme, che potrebbero essere originate da un corto circuito. Il comandante dei vigili del fuoco, Giuseppe Paduano, ha dichiarato: “È ancora troppo presto per stabilire le cause”. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha promesso supporto alla famiglia Sansone per la ricostruzione. Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha garantito il proprio sostegno: “La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima”.
Lara Sansone, in lacrime, ha commentato: “È un lutto, quel teatro era tutta la mia vita. Ma ripartiremo più forti di prima”. Inoltre, lo scrittore Maurizio De Giovanni ha lanciato un appello per riunire le istituzioni e il settore dello spettacolo in una serie di eventi, il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione del Sannazaro.
Storia e tradizione culturale hanno spesso dovuto affrontare simili devastazioni. Il Teatro La Fenice di Venezia, ad esempio, riaprì dopo sette anni e dieci mesi dall’incendio del 1996, mentre il Teatro Petruzzelli di Bari ha ripreso le sue attività dopo ben diciassette anni dall’incendio del 1991. Le strade di Chiaia, oggi, portano ancora l’odore acre del fumo e l’assenza di luce elettrica che ha reso celebre il Sannazaro è accompagnata da un profondo senso di tristezza.
Che tragedia! Il Sannazaro era un pezzo della nostra storia e cultura. La perdita è incommensurabile, ma speriamo che ci sia un futuro per questa meraviglia. Napoli merita di riavere il suo teatro!!! È un richiamo alla resilienza della comunità, ma non possiamo permettere che simili disastri accadano di nuovo.