Glucksmann: “L’ambiguità a sinistra favorisce il Rassemblement National”
PARIGI – Al termine del corteo pro-Ucraina in place de la Bastille, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, il leader della sinistra moderata Raphaël Glucksmann ha affrontato la crisi politica francese ed europea. Mentre oltre tremila militanti dell’estrema destra hanno sfilato a Lione in memoria di Quentin Deranque, ucciso dal gruppo antifascista La Jeune Garde vicino alla France insoumise di Jean-Luc Mélenchon, Glucksmann ha sottolineato la necessità di una chiara separazione tra la sinistra moderata e i gruppi estremisti, riporta Attuale.
Glucksmann ha dichiarato: “È impensabile un’alleanza con la France insoumise”. Ha altresì evidenziato la paura di perdere consensi come motivazione per l’ambiguità di alcuni a sinistra nei confronti di Mélenchon. “Perdere voti per la nostra indecisione sarebbe un errore gigantesco”, ha aggiunto.
In riferimento all’uso dell’espressione “cordone sanitario”, storicamente associata per escludere i lepenisti, oggi impiegata da Jordan Bardella per attaccare Mélenchon, Glucksmann ha detto: “La France insoumise funge da trampolino per il Rassemblement National. La loro brutalità permette a Bardella di presentarsi come un partito di governo, una situazione che riteniamo molto pericolosa”. Ha fermamente dichiarato che il cordone sanitario deve rimanere diretto contro il Rassemblement National, che rappresenta un pericolo maggiore per la democrazia francese rispetto all’estrema sinistra.
Glucksmann ha infine rigettato l’idea che Mélenchon possa diventare presidente della Francia, avvertendo che la sua vittoria contro Marine Le Pen sarebbe impossibile. Secondo lui, l’estrema sinistra genera un clima deleterio che la sinistra moderata deve affrontare con determinazione. “Alle elezioni europee del 2024, sono certo che possiamo batterli”, ha affermato.
Il leader della sinistra moderata ha inoltre espresso preoccupazione per l’uso della violenza nei discorsi politici odierni, dichiarando che “l’incremento di linguaggi brutali porta inevitabilmente a conseguenze violente nella realtà”. Ha infine trattato la questione della politica internazionale, affermando che gli estremisti si stanno trasformando in “utili idioti” per i regimi autoritari, contribuendo a dimostrare che la democrazia è sinonimo di caos.
In conclusione, Glucksmann ha esortato a non confondere antifascismo e fascismo, sottolineando che l’Europa si è costruita su valori antifascisti fondamentali e deve difendere tali distinzioni, mentre avverte che l’establishment francese potrebbe accettare Marine Le Pen o Bardella all’Eliseo. “Dobbiamo offrire ai francesi qualcosa di più di una semplice opposizione al Rassemblement National”, ha concluso.