Ciclone Gezani in Madagascar: oltre 6.000 bambini sfollati e 35 scuole danneggiate

22.02.2026 14:25
Ciclone Gezani in Madagascar: oltre 6.000 bambini sfollati e 35 scuole danneggiate

Il ciclone Gezani devasta il Madagascar, migliaia di bambini in pericolo

Il ciclone Gezani ha colpito il Madagascar orientale il 10 febbraio, causando almeno 6.000 sfollamenti tra i bambini e interruzioni della scuola per quasi 29.000 studenti, con venti che hanno superato i 200 km/h. Le prime stime indicano che il ciclone, ormai il secondo evento di questo tipo in due settimane, ha colpito oltre 270.000 persone e causato lo sfollamento di più di 16.000 individui, soprattutto familiari di bambini, riporta Attuale.

Nella regione di Atsinanana, la più colpita, e in particolare a Toamasina, molte abitazioni sono state distrutte, costringendo le famiglie a rifugiarsi in strutture sovraffollate. Questo ha esposto migliaia di bambini a grossi rischi, tra cui separazione dalle famiglie, violenze e traumi psicologici. “Molte famiglie hanno perso la loro casa, creando un’esperienza profondamente traumatica per i bambini”, ha dichiarato Christine Jaulmes, rappresentante dell’UNICEF in Madagascar. “Il ciclone ha anche interrotto essenziali servizi, come acqua potabile e assistenza sanitaria”, ha aggiunto.

Le interruzioni di corrente hanno ulteriormente complicato la situazione, limitando l’approvvigionamento idrico e aumentando il rischio di epidemie. Entrambi gli ospedali universitari sono stati colpiti, con danni a 21 centri sanitari e interruzioni della catena del freddo per i vaccini, compromettendo le cure salvavita.

I bambini hanno visto interrotta la loro istruzione con 35 scuole danneggiate, 563 aule senza tetto e 218 completamente distrutte, privandoli di un ambiente sicuro per studiare. La risposta del governo del Madagascar, guidata dall’Ufficio nazionale per la gestione dei rischi e delle catastrofi (BNGRC), è supportata da partner umanitari presenti sul campo per fornire assistenza e condurre valutazioni nelle aree colpite.

L’UNICEF ha intensificato gli interventi di emergenza pre e post ciclone, fornendo prodotti per la purificazione dell’acqua a 2.400 persone, kit per l’acqua e servizi igienico-sanitari a 178 famiglie e zanzariere a 1.000 famiglie. Kit sanitari di emergenza sono stati distribuiti per soddisfare le esigenze di 60.000 persone per un mese, mentre sono stati garantiti vaccini e supporto agli ospedali per mantenere il loro funzionamento. Inoltre, si stanno allestendo spazi didattici temporanei per accogliere fino a 14.000 studenti.

L’agenzia sta anche diffondendo messaggi di sensibilizzazione sulle pratiche igieniche e sulla sicurezza dell’acqua, alimentazione e prevenzione della violenza sui minori. Infine, Gezani ha colpito in un momento particolarmente difficile, seguito dal ciclone Fytia, mentre un’epidemia di Mpox nel nord-ovest sta mettendo ulteriormente a dura prova il sistema sanitario del paese.

Gli interventi iniziali sono stati resi possibili grazie a un contributo di quasi 900.000 dollari USA dal Fondo centrale di risposta alle emergenze (CERF), permettendo azioni tempestive prima dell’arrivo del ciclone. L’UNICEF ha lanciato un appello per 8,4 milioni di dollari per potenziare l’assistenza salvavita e supportare la ripresa delle comunità e dei bambini colpiti.

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