Ucciso ventenne armato a Mar-a-Lago: entrato nella residenza di Trump con benzina e fucile

23.02.2026 07:35
Ucciso ventenne armato a Mar-a-Lago: entrato nella residenza di Trump con benzina e fucile

Un giovane armato ucciso dai servizi segreti a Mar-a-Lago, il presidente Trump non era presente

Un giovane, Austin Tucker Martin, di 21 anni, è stato ucciso dagli agenti dopo aver oltrepassato il perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago, la residenza dell’ex presidente Donald Trump in Florida, all’1.30 della notte di domenica. In quel momento, Trump non si trovava in loco, avendo scelta di rimanere alla Casa Bianca per una cena con i governatori. Martin si stava recando da Cameron, un piccolo comune della Carolina del Nord, e la sua scomparsa era stata segnalata dalla madre alle autorità il sabato sera, riporta Attuale.

Martin, che aveva una passione per la pittura di campi da golf, è stato identificato dai media come un artista in erba. Le sue attività sui social media, principalmente su Instagram, mostrano schizzi e acquerelli dei campi da golf, ma i suoi post non hanno riscosso molta attenzione, ricevendo pochi “like” o commenti. Gli FBI sono attualmente impegnati nell’indagine per chiarire le intenzioni di Martin e il suo stato mentale al momento dell’incidente.

L’incidente è avvenuto quando Martin ha oltrepassato il cancello settentrionale di Mar-a-Lago, apparentemente mentre un impiegato in auto usciva dalla proprietà. Si sospetta che abbia guidato dalla Carolina del Nord alla Florida, acquistando l’arma lungo il tragitto. La custodia del fucile è stata trovata nel SUV di Martin. Lo sceriffo di Palm Beach, Ric Bradshaw, ha riferito che gli agenti avevano intimato a Martin di “lasciar cadere quegli oggetti”; sebbene Martin abbia deposto la tanica di benzina, ha sollevato il fucile in una posizione minacciosa. A quel punto, tre agenti — due dei Servizi Segreti e uno della contea — hanno aperto il fuoco, uccidendolo.

Martin è stato descritto come un giovane bianco, richiamando alla mente eventi passati di minacce contro Trump. Nel luglio 2024, un altro giovane, Thomas Crooks, aveva tentato di uccidere Trump in Pennsylvania, sparando durante un comizio e causando vittime. Sequel a questo, nel settembre 2024, Ryan W. Routh, un uomo di 60 anni, era stato arrestato con un fucile nei pressi di uno dei campi da golf di Trump in Florida, e recentemente condannato all’ergastolo. Quello di domenica è solo l’ultimo di una tragica serie di episodi di violenza legati alla sicurezza dell’ex presidente.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha elogiato l’operato degli agenti, definendoli pronti a “neutralizzare un pazzo armato”; ha inoltre criticato i democratici al Congresso per aver bloccato i finanziamenti al dipartimento di Sicurezza Interna, accusandoli di ostacolare le forze dell’ordine nel mantenere la sicurezza nazionale.

1 Comment

  1. Che tragedia… Un ragazzo giovane, con una passione per la pittura, finisce in una situazione di violenza così estrema. Fa riflettere sulla fragilità della vita e su quanto possano essere distorte le aspirazioni. Non si può continuare a vivere in un contesto dove ci si sente in pericolo, nemmeno in una semplice visita. Ma che intenzioni avrà realmente avuto?

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