Donald Trump annuncia la morte di Khamenei dopo attacco israeliano-americano
Il quartier generale della Guida Suprema iraniana è stato raso al suolo in un attacco coordinato tra Israele e Stati Uniti ieri mattina. Dopo una serie di indiscrezioni, Donald Trump ha confermato la morte di Ali Khamenei, definendolo «una delle persone più malvagie della storia». Sul suo account X, è stata riportata la frase «Nel nome di Alì, la pace sia con lui», in riferimento alla conferma della sua morte. Questo evento potrebbe avere implicazioni significative per la già instabile regione, riporta Attuale.
Il primo attacco era stato pianificato con l’intento di eliminare Khamenei, dopo che tentativi simili erano falliti durante il conflitto noto come Guerra dei 12 giorni lo scorso giugno. Un’ora dopo l’annuncio di Trump, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva sostenuto che Khamenei fosse vivo, una dichiarazione smentita dalla notizia della sua morte. Fonti vicine al governo israeliano hanno persino mostrato a Trump una foto del corpo di Khamenei, suggerendo che la sua eliminazione rappresenti un grave colpo per la leadership iraniana.
Amos Yadlin, ex capo dei servizi segreti israeliani, ha detto che l’orario dell’attacco è stato determinato grazie a informazioni d’intelligence precise sulla posizione di Khamenei. «Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese», ha dichiarato Trump. Tuttavia, rimane da vedere come reagirà l’Iran a queste aggressioni e quale sarà il futuro della sua leadership.
Il valore simbolico della morte di Khamenei è significativo e potrebbe potenzialmente innescare una rivolta tra gli oppositori. Diverse manifestazioni hanno già avuto luogo nelle città iraniane, dove i manifestanti hanno festeggiato la «morte del dittatore». Reza Pahlavi, figlio dell’ex scià, ha commentato su X che «la Repubblica islamica sarà presto relegata nella pattumiera della storia», mentre Trump ha incoraggiato le forze iraniane a unirsi ai patrioti del Paese in questo momento di cambiamento.
Il Mossad ha anche aperto un canale Telegram in persiano simbolicamente chiamato “Libertà Iran”, rilanciando l’annuncio di Trump e l’invito a un possibile colpo di Stato. Questa mossa sottolinea l’ingerenza operativa attiva di Israele negli affari interni iraniani e le tensioni geopolitiche che ne derivano. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi cruciali per l’Iran, mentre gli Stati Uniti e Israele sembrano determinati a stabilire un nuovo equilibrio di potere nella regione.
Ma che situazione incredibile, sta succedendo veramente di tutto!!! La morte di Khamenei potrebbe cambiare le cose in Iran, ma temo anche per le ripercussioni che ne seguiranno… Non è mai facile affrontare questi eventi in un’area già così instabile. Speriamo in un futuro di pace!