Legge contro l’antisemitismo verso l’approvazione, Pd si spacca
Il Senato italiano si avvia a un’importante decisione rispetto alla legge contro l’antisemitismo. A meno di sorprese, la maggioranza sembra inclinata a respingere gli emendamenti presentati da Pd, M5s e Avs che mirano a rimuovere la definizione di “antisemitismo” proposta dall’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), la quale include anche riprove riguardanti la politica israeliana. In questa situazione, il consenso di maggioranza, comprendente Azione, Italia Viva e parte dei dissidenti riformisti del Pd, appare probabile, mentre l’opposizione potrebbe astenersi o abbandonare l’aula, in risposta all’invito a una maggiore convergenza da parte delle comunità ebraiche e della senatrice a vita Liliana Segre, riporta Attuale.
La polemica si concentra sulla definizione di antisemitismo adottata nel testo di legge, che rimane di carattere istituzionale in Europa. La legge la cita come riferimento, senza specificarla ulteriormente, e non prevede sanzioni, limitandosi a iniziative di sensibilizzazione. Gli stessi dissidenti all’interno del Pd sottolineano che la definizione è stata in precedenza accettata dal governo Conte 2 e dal Parlamento Ue, dove i membri dem erano attivamente coinvolti. Tuttavia, il clima elettorale e bellicoso rende difficile ipotizzare un consenso unanime, che potrebbe sollevare malumori all’interno dell’opposizione.
Ieri sera, si è conclusa la discussione generale sul provvedimento nell’aula di Palazzo Madama. Nella medesima giornata, al presidente del Senato Ignazio La Russa è stato presentato il rapporto dell’Osservatorio sull’antisemitismo, dalla nuova presidente delle Comunità Livia Ottolenghi, che succede a Noemi Di Segni. Negli ultimi anni, gli episodi di antisemitismo sono costantemente aumentati, complici anche gli attacchi di Hamas del 7 ottobre e le conseguenti reazioni di Israele: un incremento del 10% rispetto al 2024, del 100% rispetto al 2023 e del 400% rispetto al 2022.
Il provvedimento ha trovato supporto nella maggioranza, oltre che da Azione e Italia Viva. Fondamentale il sostegno dei senatori riformisti del Pd, guidati da Graziano Delrio, che hanno evidenziato come l’azione legislativa contro l’antisemitismo rappresenti una necessità per la tutela della convivenza e della democrazia. Tuttavia, dalla parte dei 5 stelle e del Pd emergono dubbi, come già espresso dalla senatrice dem Susanna Camusso, sulla necessità di un provvedimento legislativo che fissi l’attenzione su una sola forma d’odio, rischiando di giustificare un’attenzione diseguale, laddove i diritti dovrebbero essere universali.