Dopo giorni di silenzio, BigMama è tornata a parlare sui social raccontando nel dettaglio la disavventura vissuta a Dubai, dove era rimasta bloccata insieme alla sua compagna dopo un volo dirottato. In una lunga serie di stories su Instagram la rapper ha chiarito di aver pagato personalmente il viaggio di ritorno e ha respinto le accuse di aver ricevuto trattamenti privilegiati. Nel racconto non mancano frecciate agli haters, ma anche ringraziamenti alle autorità italiane e alle persone incontrate durante l’emergenza, riporta Attuale.
Il rientro in Italia e la risposta alle polemiche
La cantautrice ha voluto chiarire subito un punto: il ritorno a casa non è stato favorito da alcun trattamento speciale. “Ci tengo a chiarire prima di leggere ulteriori fake news sul mio conto che io e la mia ragazza siamo rientrate a casa da Dubai con la stessa compagnia aerea del viaggio originale”, ha scritto. BigMama ha spiegato che dopo giorni di attesa e telefonate è riuscita a cambiare il biglietto, inizialmente previsto per il 28 febbraio, trovando un posto su un volo partito il 5 marzo.
La rapper ha sottolineato di aver pagato tutto di tasca propria, dal nuovo biglietto al taxi per raggiungere l’aeroporto di Dubai. Un modo per rispondere alle accuse circolate online secondo cui, in quanto personaggio pubblico, avrebbe ricevuto un aiuto privilegiato dal governo italiano. “Sono una cittadina italiana con residenza a Milano e pago le tasse. Ho anche io diritto di chiedere aiuto se serve”, ha scritto, ribadendo anche il suo legame con il Paese: “Non ho mai detto di odiare l’Italia, la amo da morire”.
Il racconto della disavventura tra Maldive e Dubai
Nelle stories BigMama ha ripercorso anche i momenti più difficili della vicenda. Il viaggio era iniziato alle 10:15 del 28 febbraio dall’aeroporto di Malé, alle Maldive, dove l’artista si trovava in vacanza. Durante la fase di atterraggio a Dubai, però, l’aereo ha iniziato a girare sopra gli Emirati perché lo scalo risultava chiuso. Il volo è stato quindi dirottato a Fujairah.
Da lì i passeggeri sono stati trasferiti in pullman in un hotel di Dubai. La cantante ha raccontato di non essere riuscita inizialmente a collegarsi a internet e di aver capito la gravità della situazione solo una volta arrivata in albergo. “La prima cosa che ho sentito entrando in camera è stato un missile intercettato sopra il nostro hotel”, ha spiegato, aggiungendo di aver poi deciso di restare nell’atrio insieme agli altri italiani incontrati durante quei giorni.
Nei giorni successivi il gruppo ha vissuto momenti di grande tensione, tra boati e allarmi. “Abbiamo iniziato perfino a studiare lo scudo anti-missili di Dubai”, ha raccontato la rapper, spiegando come quella esperienza abbia fatto capire la differenza tra vivere un evento del genere da ospiti in una città sconosciuta e affrontarlo in un luogo che si conosce davvero.
Un messaggio tra rabbia e riconoscenza
Accanto al racconto della disavventura, BigMama ha dedicato spazio anche agli attacchi ricevuti online, rispondendo duramente a chi l’ha criticata nei giorni dell’emergenza. “La vostra ignoranza è disarmante”, ha scritto in una delle stories più condivise.
Ma il lungo sfogo è stato anche l’occasione per ringraziare chi le è stato vicino. In particolare l’artista ha espresso gratitudine all’ambasciatore italiano negli Emirati, Lorenzo Fanara, per l’assistenza agli italiani presenti nell’hotel, e al giornalista Vincenzo Nigro, che si è attivato per metterli in contatto.
Un pensiero è andato anche agli altri connazionali incontrati durante quei giorni difficili: “Io e la mia ragazza eravamo sole, ma non ci siamo mai sentite tali. Ho trovato una nuova famiglia”. Conclusa l’emergenza e tornata finalmente a casa, la rapper ha chiuso il racconto con un messaggio semplice: voltare pagina e tornare alla normalità. “Adesso cerco di riprendere in mano la mia vita. Bisogna andare avanti”.