Iran, Meloni: «L’Italia non vuole entrare in guerra», la fregata a Cipro in missione preventiva

07.03.2026 21:35
Iran, Meloni: «L'Italia non vuole entrare in guerra», la fregata a Cipro in missione preventiva

La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha chiarito nel suo video sui social che «l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo» riguardo la recente escalazione in Medio Oriente, in seguito all’attacco Stati Uniti-Israele contro l’Iran, riporta Attuale. La premier ha voluto rassicurare i cittadini durante questo periodo di alta tensione geopolitica, specificando che ha avviato un «confronto» e un «coordinamento» con Francia, Germania e Regno Unito, al fine di rafforzare le azioni diplomatiche. «Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro britannico Starmer abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un’ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale», ha sottolineato Meloni.

La fregata a Cipro: «Atto di prevenzione»

Le preoccupazioni sono cresciute nei giorni scorsi dopo il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, isola dell’Ue minacciata da droni iraniani diretti contro le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia. Questa operazione ha visto coinvolti circa 160 uomini della marina militare italiana e si è svolta in coordinamento con Spagna, Francia e Olanda. La premier ha affermato: «L’abbiamo inviata per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea. È un atto di solidarietà europea ma soprattutto di prevenzione. La nostra linea è chiara: l’Italia non è parte del conflitto, lavoriamo per ridurre le tensioni e valutare possibili negoziati».

Qual è la fregata italiana inviata a Cipro

La fregata inviata a Cipro è la Federico Martinengo, una delle navi più avanzate del sistema di difesa navale italiano, equipaggiata con missili antiaerei e antinave, cannoni e siluri. Questa unità è progettata per proteggere l’isola da attacchi potenziali provenienti dall’Iran o dal Libano, con radar capaci di rilevare droni o razzi fino a 200 chilometri di distanza e missili Aster operativi fino a 100 chilometri per neutralizzare minacce. La leader dell’opposizione e segretaria del Pd, Elly Schlein, ha espresso accordo sull’invio della fregata: «È giusto inviarla perché i trattati richiedono la solidarietà e la protezione dei suoli europei. Tuttavia, mi sarei aspettata una difesa del diritto internazionale e una richiesta di fermare gli attacchi militari».

Gli aumenti su benzina, alimenti ed energia

Nel video, la premier ha inoltre discusso il lavoro del governo per attutire le conseguenze del conflitto sulla vita quotidiana dei cittadini, attivando task force per monitorare i prezzi di energia, benzina e generi alimentari, oltre a combattere la speculazione. Ha chiarito che «stiamo cercando di attivare il meccanismo delle accise mobili, reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023, qualora i prezzi aumentassero in modo stabile. Questo meccanismo, richiesto anche da alcuni partiti dell’opposizione, consente di utilizzare parte dell’aumento dell’iva per ridurre le accise».

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