Operazione degli Stati Uniti per recuperare militare in Iran dopo abbattimento di jet F-15E

05.04.2026 17:15
Operazione degli Stati Uniti per recuperare militare in Iran dopo abbattimento di jet F-15E

Operazione militare degli Stati Uniti in Iran per recuperare un soldato

Tra sabato e domenica, gli Stati Uniti hanno condotto una massiccia operazione militare in Iran per recuperare un militare che era riuscito a eiettarsi da un jet abbattuto dall’Iran venerdì. La conclusione dell’operazione era diventata una priorità per il governo statunitense: se l’Iran avesse individuato il soldato per primo, il regime avrebbe potuto utilizzarlo come ostaggio, danneggiando l’immagine del presidente Donald Trump e degli Stati Uniti, riporta Attuale.

Per effettuare il recupero, gli Stati Uniti hanno impiegato numerosi mezzi, inclusi decine di soldati (o centinaia, secondo il New York Times). Il soldato recuperato, la cui identità non è stata divulgata, è stato trovato ferito ma non gravemente. I militari statunitensi hanno confermato l’assenza di vittime durante l’operazione.

Il militare salvato era uno dei due membri di un jet F-15E abbattuto nel sud-ovest dell’Iran. Il pilota è stato recuperato poche ore dopo l’incidente, mentre l’altro membro, un operatore dei sistemi d’arma, è rimasto nascosto per oltre un giorno nelle montagne circostanti, difendendosi con una pistola e utilizzando un segnalatore di posizione di emergenza per comunicare con l’esercito statunitense.

La CIA ha implementato tattiche di depistaggio prima dell’operazione, diffondendo voci sulla presunta cattura del soldato per confondere il regime iraniano. Inoltre, gli Stati Uniti hanno intensificato i bombardamenti su obiettivi iraniani per impedire che le forze iraniane si avvicinassero al soldato, e per fornire copertura alle proprie truppe durante l’operazione.

Durante l’operazione, gli Stati Uniti hanno fatto atterrare due aerei MC-130J in Iran. Tuttavia, questi aerei non sono riusciti a decollare e, secondo fonti del New York Times, sono rimasti bloccati in una base iraniana. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di averli distrutti per impedire all’Iran di appropriarsene, inviando poi altri tre aerei per evacuare i propri militari.

Il governo degli Stati Uniti e quello dell’Iran hanno presentato interpretazioni differenti dell’operazione, cercando di aumentare il proprio consenso politico e di inquadrare l’accaduto come una vittoria.

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha reagito solennemente alla notizia pubblicando su X una foto di rottami di aerei, affermando: «Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno rovinati».

Trump ha elogiato l’efficacia dell’operazione, sottolineando che si è conclusa senza perdite per l’esercito statunitense. Al contrario, l’Iran ha enfatizzato i danni materiali subiti dagli Stati Uniti e il numero di velivoli distrutti, cercando di sfruttare la narrazione a proprio favore.

1 Comment

  1. Ma dai, una cosa incredibile! Gli USA che davvero fanno un’operazione del genere in Iran… A quanto pare, la politica estera americana non smette mai di sorprendere. E chissà cosa ne penserà la gente qui, tra un cappuccino e l’altro! Meno male che il soldato è salvo, ma non ci resta che sperare che queste tensioni non ci coinvolgano mai direttamente.

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