Italia prepara operazione di sminamento nello Stretto di Hormuz, Berutti: “Pronti e connessi”

30.04.2026 02:55
Italia prepara operazione di sminamento nello Stretto di Hormuz, Berutti: “Pronti e connessi”

La Marina Militare Italiana e l’emergenza nello Stretto di Hormuz

Roma, 30 aprile 2026 – La reattività e la preparazione sono essenziali per la Marina Militare Italiana, soprattutto in un contesto globale complesso. L’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ha delineato la necessità di una presenza costante e di un’adeguata preparazione di fronte alle sfide che si presentano, sottolineando che l’Italia, con i suoi 8mila chilometri di coste, deve considerarsi una piattaforma strategica nel Mediterraneo, riporta Attuale.

In merito alla missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, l’Ammiraglio ha dichiarato che, come sottolineato dal Ministro Guido Crosetto, è prioritario che cessino le ostilità e venga consolidata una tregua. Solo dopo aver raggiunto le condizioni di sicurezza e ottenuto l’autorizzazione da parte del Parlamento, la missione verrà pianificata nei dettagli. La preparazione è in corso, affinché l’Italia sia pronta a intervenire se necessario, con un’iniziale attenzione allo sminamento, cruciale per garantire il libero transito in una delle rotte marittime più delicate al mondo.

“I rischi sono notevoli, principalmente legati alla presenza di mine. Non conosciamo la loro ubicazione né la loro quantità. Ci sono inoltre minacce asimmetriche, come droni e missili, che devono essere considerate”, ha affermato l’Ammiraglio. La Marina sta progettando di impiegare due cacciamine, un’unità di supporto logistico e una nave scorta per garantire la sicurezza necessaria durante le operazioni di sminamento.

L’Ammiraglio Berutti Bergotto ha evidenziato l’importanza della sicurezza marittima per l’Italia, indicando che la libertà di navigazione è vitale per la stabilità economica e energetica del Paese. Ha inoltre confermato che il Mediterraneo rimane un hub strategico per l’Italia, con la consapevolezza che eventi in regioni lontane possano avere un impatto diretto sulle rotte commerciali europee.

“Le nuove minacce richiedono un approccio multidimensionale e la protezione delle infrastrutture sottomarine è diventata una priorità. Il mare è il sistema circolatorio dell’economia globale e deve essere protetto da interferenze e attacchi”, ha spiegato l’Ammiraglio. La Marina sta implementando un programma di monitoraggio chiamato ‘Fondali sicuri’, che consentirà di effettuare verifiche periodiche per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine.

Riguardo ai progressi tecnologici, l’Ammiraglio ha sottolineato la necessità di una Marina digitalmente integrata e interoperabile, impostando obiettivi strategici fino al 2027. La Marina intende confrontarsi con le sfide emergenti attraverso un rafforzamento della collaborazione con l’industria e la ricerca, utilizzando innovazioni come droni e sistemi unmanned. “Stiamo perseguendo un approccio agile per rimanere al passo con l’evoluzione delle minacce”, ha aggiunto.

Infine, l’importanza delle risorse umane è stata ribadita: “Investire sul personale è fondamentale. La vita del marinaio è caratterizzata da sacrifici e, per sostenerlo, occorre fornire un adeguato welfare familiare”, ha concluso l’Ammiraglio.

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