Meloni assente al vertice sui Volenterosi, Tajani firma accordo con Macron a Palermo

13.07.2026 23:45
Meloni assente al vertice sui Volenterosi, Tajani firma accordo con Macron a Palermo

Italia partecipa alla coalizione europea contro la minaccia missilistica russa

Palermo, 13 luglio 2026 – A Parigi nasce la coalizione per una difesa comune europea contro i missili balistici russi: l’Italia c’è, insieme all’Ucraina e ad altri otto paesi europei, ma al tavolo dei Volenterosi, ieri nella capitale francese, non siede la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, bensì il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. La premier ha scelto, infatti, di restare in Italia e di andare, per qualche ora a Palermo – in serata la partenza per Doha – dove prima, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presiede in prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e poi partecipa, al museo del Presente, alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma, in cui si trovavano il giudice Giovanni Falcone e la magistrata Francesca Morvillo, sua moglie, quando rimasero vittime dell’attentato di Capaci, il 23 maggio 1992, riporta Attuale.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni rende omaggio, deponendo un mazzo di fiori, alla stele dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta lungo l’autostrada A29, in prossimità di Capaci. «Palermo e i suoi cittadini sono al centro dell’attenzione delle istituzioni», sottolinea Meloni, ribadendo che «gli eroi non sono persone dotate di poteri straordinari ma persone che hanno scelto da che parte stare». A Palermo, assicura, lo Stato ci sarà e, se necessario, potrà arrivare anche l’esercito: «Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce», annuncia. Impegni istituzionali a cui la premier teneva molto – e difatti lo ribadisce subito: «Ho scelto di esserci perché la sicurezza dei cittadini si costruisce soprattutto dialogando con i territori», ma la sua assenza ai vertici internazionali non passa mai inosservata.

Un mese fa scatenò diverse polemiche la sua mancata partecipazione al summit Ue-Balcani a Tivat, in Montenegro. Allora Meloni diede forfait alla riunione perché impegnata alla cerimonia dei 212 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri, a Reggio Calabria, e le opposizioni la attaccarono duramente, denunciando l’isolamento dell’Italia nel dibattito internazionale. Lei rispose ribadendo una linea che per Palazzo Chigi resta tuttora valida: capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice «ma sono quasi certa di essere l’unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole».

Ieri, comunque, con Tajani ricevuto da Macron, l’Italia ha sottoscritto la dichiarazione che, per dirla con le parole del presidente francese, punta «a costruire l’Europa della difesa» con capacità antimissilistiche «puramente difensive» davanti alla «minaccia crescente» dei missili balistici. Con la dichiarazione sulla coalizione antibalistica «abbiamo compiuto un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche l’Ucraina e il Regno Unito», osserva Tajani dopo il vertice. Per proteggere l’Ucraina «dobbiamo lavorare a 360 gradi» e la coalizione «dovrà naturalmente essere sempre attenta anche a quello che accade, insieme ai Volenterosi, nel Sud, cioè in Africa ma anche nei Balcani», conclude Tajani.

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