Caldo estremo e salute mentale: studio rivela aumento ricoveri psichiatrici durante ondate di calore

14.07.2026 14:05
Caldo estremo e salute mentale: studio rivela aumento ricoveri psichiatrici durante ondate di calore

Il caldo estremo aumenta i ricoveri per disturbi mentali

Roma, 14 luglio 2026 – Un nuovo studio ha lanciato un allerta riguardo ai pericoli delle ondate di calore per la salute mentale, rivelando che l’esposizione prolungata a temperature estreme è collegata a un incremento dei ricoveri ospedalieri per disturbi mentali e comportamentali. Non si tratta di un’iperbole, ma di dati concreti presentati dalla ricerca pubblicata su ‘Nature Health’, condotta dai ricercatori della Monash University in Australia. Il lavoro ha analizzato oltre 2,6 milioni di ospedalizzazioni in Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda dal 2000 al 2019, evidenziando come il caldo estremo possa aumentare considerevolmente la domanda di assistenza sanitaria per problemi di salute mentale. “I risultati indicano che il caldo estremo prolungato può aumentare acutamente la domanda di assistenza ospedaliera per problemi di salute mentale e supportano la necessità di una preparazione mirata durante le ondate di calore intense”, riporta Attuale.

Chi è maggiormente colpito?

Una ondata di calore, definita come un periodo di temperature elevate che dura diversi giorni, ha dimostrato di aumentare i casi di malattie e decessi. Lo studio ha evidenziato che l’associazione tra calore e ricoveri per disturbi mentali è più accentuata tra gli anziani e i residenti di aree a bassa densità di popolazione. Questo fenomeno è attribuibile anche a fattori come l’interruzione del sonno e le risposte fisiologiche allo stress, che accentuano la vulnerabilità nelle persone con problematiche di termoregolazione o sensibilità al calore. Inoltre, anche bambini, adolescenti e giovani adulti non sono esenti dai rischi; una meta-analisi ha rilevato un incremento del 13% nelle visite per disturbi mentali correlati al caldo e del 18% per la depressione per ogni grado di aumento della temperatura.

La geografia del rischio

La geografia gioca un ruolo cruciale. Il rischio aumenta tra gli anziani e nelle aree rurali, dove l’accesso alle strutture sanitarie può essere difficoltoso. Nelle città, le problematiche emergono nei quartieri con poca vegetazione, abitazioni male isolate e assenza di condizionamento, aggravate dalle notti tropicali che impediscono il riposo. Non basta considerare solo la temperatura massima; è fondamentale la possibilità di accedere a risorse come acqua potabile e spazi freschi.

Le patologie più vulnerabili

Le patologie più a rischio includono disturbi in cui sonno, idratazione, stress fisico e medicinali rappresentano fattori critici: schizofrenia e psicosi, disturbo bipolare, depressione, ansia, demenze, disturbi da uso di sostanze e comportamenti autolesivi. Gli effetti del caldo possono esacerbare questi problemi attraverso insonnia, irritabilità, disidratazione e affaticamento. Inoltre, alcuni antidepressivi possono compromettere la termoregolazione, aumentando i rischi. Il Royal College of Psychiatrists ha quindi identificato i gruppi a rischio includendo persone con gravi disturbi mentali, disabilità intellettive e chi vive in condizioni precarie. È fondamentale che i caregiver implementino misure preventive, come garantire ambienti freschi e supporto sociale, e contattino i medici qualora i sintomi peggiorino.

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