Caldo estremo in Italia: allerta sanitaria con picco di interventi a causa di svenimenti e collassi

23.06.2026 22:15
Caldo estremo in Italia: allerta sanitaria con picco di interventi a causa di svenimenti e collassi

Roma, 23 giugno 2026 – Il caldo estremo si sta affermando come un’emergenza sanitaria di primaria importanza, mettendo a rischio la vita umana e le capacità dei sistemi sanitari. Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, ha avvisato su X riguardo all’allerta, menzionando che “l’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e sotto pressione i sistemi sanitari” e sottolineando gli oltre 200mila morti negli ultimi quattro anni in questa regione, quella che si sta riscaldando più velocemente al mondo. Recentemente, bisogna aggiungere 40 vittime in Francia in cinque giorni, tutte annegate nel tentativo di sfuggire alla morsa del solleone, mentre Bordeaux ha registrato temperature che hanno superato la soglia psicologica dei 43 gradi, riporta Attuale.

Giovedì 17 città da bollino rosso in Italia

In Italia, il picco del caldo è previsto tra il fine settimana e l’inizio della prossima, quando i termometri potrebbero toccare i 40 gradi, avverte Manuel Mazzoleni di 3BMeteo. Domani saranno sedici le città a rischio caldo estremo, tra cui Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo e Latina; giovedì si aggiungerà Bari, portando il totale a diciassette.

Quando finirà l’ondata estrema

Ma qual è la durata di questa ondata di caldo? Mazzoleni indica cautamente che “fra il 3 e il 4 luglio, almeno al Centro-Nord, l’anticiclone potrebbe perdere un po’ di energia, con una possibile riduzione di almeno due gradi”. Tuttavia, tra domani e giovedì si prevedono temporali, confinati principalmente alle Alpi e agli Appennini, che non riusciranno a ridurre significativamente le temperature, che si alzeranno nuovamente a metà della settimana prossima.

Le misure del governo

Per fronteggiare la situazione, il governo di Giorgia Meloni ha preso dei provvedimenti. Nel decreto infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri, sono state reintrodotte le norme che permettono ad alcuni operatori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa, con accesso derogato al trattamento di cassa integrazione.

L’allarme di Mario Balzanelli, direttore del 118

Mario Balzanelli, riconfermato per la quinta volta direttore del 118, esprime preoccupazione per l’emergenza sanitaria. “Non si può definire emergenza ciò che è prevedibile. L’ondata di caldo è una condizione per cui bisogna prepararsi in anticipo”, ha affermato. Avverte che “la disidratazione severa predispone all’ictus cerebrale e all’infarto”, specificando che il cuore e i polmoni sono gli organi più colpiti. A Taranto, le richieste di intervento sono aumentate del 10-15%. Balzanelli suggerisce di “regalare ventilatori a tutti gli anziani meno abbienti d’Italia” come misura di sostegno. Sconsiglia inoltre di mangiare eccessivamente o di fare un tuffo in acqua durante le ondate di caldo.

Gli effetti del caldo sul cervello

Il caldo estremo causa anche gravi effetti sul sistema nervoso. Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale, spiega che il cervello “funziona bene in una finestra fisiologica molto stretta”. Quando le temperature corporee superano questo limite, il cervello è tra i primi organi a risentirne, portando a sintomi come mal di testa, vertigini e difficoltà di concentrazione. Prolungate esposizioni ai picchi di caldo, insieme a umidità elevata, possono causare sovraccarico del sistema, incrementando il rischio di incidenti stradali e raccogliendo una maggiore irritabilità e stanchezza mentale.

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