Pozzuoli: un grido di ottimismo tra le scosse sismiche
Pozzuoli (Napoli), 13 luglio 2026 – Gli abitanti di Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei, continuano a vivere in un contesto di paura, accompagnato da un volonteroso spirito di ottimismo. Carlo Migliore, fondatore del gruppo Facebook “Gli ottimisti dei Campi Flegrei”, aperto nel 2024 e che conta oltre 10.000 membri, resiste di fronte ai continui allarmi legati ai fenomeni vulcanici. “Studiare un fenomeno e conoscerlo meglio è uno dei modi migliori per affrontare la paura”, ha scritto un giovane di 13 anni, riporta Attuale.
I Campi Flegrei sono un’area vulcanica attiva da almeno 110.000 anni, secondo gli studi dell’INGV. Il bradisismo, ossia il sollevamento e abbassamento del suolo, provoca continue scosse che tengono in allerta la popolazione locale. I residenti non hanno dimenticato l’ultima eruzione, avvenuta nel 1538, che ha dato vita al Monte Nuovo, una cartina tornasole dell’attività vulcanica del territorio. Migliore, laureato nelle Scienze geologiche presso l’Università Federico II di Napoli e collaboratore di 3BMeteo, fa presente che “i fenomeni legati a questo vulcano hanno tempi molto lunghi, non paragonabili a quelli degli esseri umani”.
Le persone del luogo, abituate a convivere con queste continue scosse di terremoto, lamentano una carenza di informazioni ufficiali adeguate. “Il Comune, attraverso i propri canali social, comunica solo informazioni basilari, come ‘sciame in corso’ o ‘sciame terminato’. Ma questo non basta”, sottolinea Migliore. “Bisogna spiegare meglio, chiarire cosa significa un terremoto e il suo impatto”.
Tra le varie scosse, quella più intensa degli ultimi anni è stata quella della notte del 13 marzo 2025, di magnitudo 4.6, che ha provocato ingenti danni, anche alla sua abitazione. “A Bagnoli ci sono stati centinaia di sfollati,” racconta Migliore, che ha passato la notte a rassicurare i suoi lettori via computer, per evitare che il panico prendesse il sopravvento. “Io ci metto la faccia, anche se ci possono essere errori”.
Il professor Longo, esperto del settore, sostiene che il magma presente nel vulcano sia molto viscoso e, di conseguenza, non sembra pronto a salire in superficie, creando un apparente equilibrio con le rocce circostanti. Nonostante le paure, Migliore esprime la necessità di affrontare la situazione con un ottimismo consapevole, caratterizzato da un’accurata comprensione dei fenomeni in atto.