Decisione traumatica del tribunale: psichiatra denuncia l’allontanamento dei figli da genitori affettuosi

08.03.2026 05:45
Decisione traumatica del tribunale: psichiatra denuncia l'allontanamento dei figli da genitori affettuosi

Controversia sulla Decisione del Tribunale sul Ricongiungimento Familiare

Il dottor Tonino Cantelmi, psichiatra impegnato per il ricongiungimento familiare, critica severamente la recente decisione del tribunale che ha portato alla separazione di bambini da genitori affettuosi e non abusanti. “È una decisione incomprensibile. Era già eccessivo sottrarre i figli a genitori che non presentavano problemi reali. Errori in buona fede sono stati commessi e, anziché riconoscere i progressi, si è reiterato un provvedimento ancora più traumatico”, riporta Attuale.

I rapporti all’interno della famiglia sono descritti come saldi e uniti. “La coppia è cementata da un forte assetto valoriale e si dimostra molto più stabile rispetto a molte famiglie borghesi afflitte da ipocrisie e conflitti”, afferma Cantelmi.

Quando gli è stato chiesto delle condizioni di crescita dei bambini, il dottore ha risposto: “I figli erano felici nel loro ambiente e con i loro genitori. Sebbene ci fosse la possibilità di intervenire per migliorare alcuni aspetti, la soluzione adottata è peggiore dei problemi che doveva affrontare”.

Riguardo alla capacità genitoriale, Cantelmi sottolinea che “gli specialisti dalla Asl di Vasto affermano che i genitori sono un valido supporto emotivo per i bambini, sottolineando la necessità di restituire loro i figli. Questo elemento è stato sorprendentemente ignorato”.

Il futuro appare incerto. “Purtroppo, il percorso intrapreso è in un vicolo cieco. Tutti i nostri appelli alla collaborazione sono stati ignorati e le istituzioni si sono irrigidite. Esprimo solo amarezza”, dichiara il psichiatra.

Infine, descrive una scena straziante durante l’allontanamento di Catherine dalla casa famiglia. “Le assistenti sociali hanno eseguito l’ordinanza senza preparare i bambini. La bimba, con la febbre, si aggrappa alla madre mentre gli altri mostrano reazioni traumatiche. La nonna e la zia cercano di consolarli. È questa la mediazione opportuna e l’empatia che le istituzioni offrono? Non è tutto estremamente traumatico per questi bambini? Come cittadino, sono indignato. Come professionista, incredulo”, conclude Cantelmi.

Riccardo Jannello

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