Italia ribadisce la sua neutralità nel conflitto Iraniano
“L’Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto”. A meno di una settimana dall’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran e dalle reazioni di Teheran, la premier Giorgia Meloni si esprime chiaramente sulla questione iraniana. In un video di poco più di due minuti condiviso sui social, la presidente del Consiglio ha ribadito il suo impegno per proteggere la sicurezza dell’Italia e sostenere iniziative per la pace e il rilancio dei negoziati. Una nave è stata inviata a Cipro, colpita dalla reazione iraniana, in segno di solidarietà europea e “soprattutto per prevenzione”, ma l’aspetto centrale è che l’Italia non è in guerra e non vuole entrarci, riporta Attuale.
Il messaggio della premier è chiaro e frutto di riflessioni approfondite riguardo i rischi di un’escalation e l’impatto del conflitto sulla percezione dei cittadini. Gli ultimi sondaggi commissionati evidenziano infatti un forte distacco degli italiani rispetto all’offensiva orchestrata da Trump. A differenza della guerra in Ucraina, che era percepita come una frontiera europea da difendere, quella in Iran non trova comprensione tra la popolazione italiana, la quale si oppone a qualsiasi coinvolgimento.
Inoltre, Meloni ha sottolineato che l’Italia collabora con l’Europa per una de-escalation del conflitto, lavorando “senza sosta” con gli alleati europei, in particolare con Francia, Germania e Gran Bretagna. Questo approccio potrebbe suggerire una volontà di distaccarsi dalle posizioni americane, ma la risposta a questa evoluzione rimane incerta. L’atteggiamento riservato della premier, a differenza di altri leader europei che hanno esposto le loro posizioni senza indugi, invita alla cautela.
Nonostante l’impegno a favore dell’Europa, l’Italia non ha ancora condannato esplicitamente le azioni e le dichiarazioni aggressive di Trump, una posizione che alcuni ritengono necessaria nel contesto del multilateralismo e della cultura dei diritti. Le opposizioni continuano a richiedere che Meloni riferisca in Parlamento quanto prima possibile. Il leader M5S, Giuseppe Conte, ha dichiarato che “vanno condannati gli Stati Uniti per questi attacchi” e che le basi Usa in Italia non devono essere utilizzate per “attacchi preventivi o repressivi”. Anche Angelo Bonelli di Avs ha criticato Meloni, affermando che “continua con i video mentre da mesi fugge al confronto con il Parlamento”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ribadito che “noi non abbiamo attaccato, l’Italia non è in guerra con nessuno” e ha sottolineato che i Paesi europei “si muovono insieme”.