Lite tra Salvini e Giuli sul Piano Casa: la premier Meloni interviene per mediare

01.05.2026 07:35
Lite tra Salvini e Giuli sul Piano Casa: la premier Meloni interviene per mediare

Una lite in Cdm ha caratterizzato l’approvazione del Piano Casa, coinvolgendo i ministri Matteo Salvini e Alessandro Giuli, con l’intervento del premier Giorgia Meloni in qualità di mediatore. Giuli ha espresso il suo disaccordo riguardo a un codicillo inserito dalla Lega, che accelera le procedure nei centri storici, bypassando le soprintendenze, sottolineando che «Io così non lo voto», riporta Attuale.

La lite tra Salvini e Giuli in Cdm

Giuli ha lamentato di non essere stato informato riguardo alla modifica, dichiarando: «Io così non posso approvare il piano». Salvini ha risposto con veemenza: «Caro Alessandro, sulle sovrintendenze sai bene come la penso: le raderei al suolo. Liberty? Qui dobbiamo intervenire a Quarto Oggiaro…». La tensione è salita quando Giuli ha proposto di fare una conferenza stampa congiunta per discutere la questione davanti ai media, citando «l’articolo 9 della Carta» che tutela il paesaggio.

Continuando la sua opposizione, Giuli ha avvertito: «Quindi se proseguite, non c’è problema: io voto no, mi alzo e me ne vado». A quel punto è intervenuta Meloni, chiedendo di smettere con «certa spocchia», e Giuli ha ribattuto: «Spocchia? Non sono l’unico ad averla». Alla fine, Francesco Lollobrigida ha insistito sul fatto che il provvedimento fosse troppo importante per procedere con un voto negativo, portando a un accantonamento della controversa disposizione sulle sovrintendenze, nonostante la Lega promettesse il suo reinserimento nel testo finale.

«Anche i fasci littori da tutelare»

Il dibattito è proseguito con Giuli che ha affermato chiaramente: «Il patrimonio va tutelato! Tutto. Anche i fasci littori devono restare al loro posto». Momenti di alta tensione hanno caratterizzato la riunione, con Salvini descritto come “sul punto di esplodere” e sostenitore della necessità di “radere al suolo” le sovrintendenze. Il ministro ha poi sottolineato l’importanza di preservare i simboli storici, affermando che «Ricordiamoci di piazza Bologna», dove il restauro di alcuni edifici ha portato alla rimozione di effigi mussoliniane e dove la scomparsa di questi simboli non dovrebbe ripetersi. Giuli ha chiosato che i fasci littori, a suo avviso, «devono restare al loro posto».

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