Il tesoro di Zapatero: la polizia scopre gioielli di valore tra 2 e 3 milioni di euro

26.05.2026 14:05
Il tesoro di Zapatero: la polizia scopre gioielli di valore tra 2 e 3 milioni di euro

Scandalo politico in Spagna: l’ex premier Zapatero accusato di corruzione e traffico d’influenze

Un centinaio di pezzi di alta gioielleria e di orologi di lusso, per un valore complessivo tra i 2 e i 3 milioni di euro. Tra le opere rinvenute, parure di rubini, smeraldi e zaffiri, collane, orecchini e pendenti finemente lavorati, insieme a orologi da collezione Omega e Longines. Secondo gli inquirenti, sarebbero questi parte del “bottino” di José Luis Rodriguez Zapatero, l’ex premier spagnolo al centro di uno scandalo politico-giudiziario che rischia di travolgere il già traballante governo socialista di Pedro Sánchez, attualmente in visita a Roma (senza incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni) e continua a difendere il suo predecessore. «Sono tranquillo», ha ripetuto ai giornalisti, riporta Attuale.

Zapatero, un tempo paladino dei diritti civili e della democrazia, è accusato di traffico d’influenze, tangenti e contratti fittizi, con sospetti legami con le autorità della dittatura venezuelana. L’ex presidente, che ha guidato il governo spagnolo dal 2004 al 2011, ora potrebbe essere considerato un «politico ladro» peggiore di quelli che affermava di combattere.

L’Unità per i reati economici e fiscali ha consegnato un voluminoso fascicolo (oltre 4.000 pagine) al giudice José Luis Calama riguardo il caso Plus Ultra, che si riferisce al contestato salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra Líneas Aéreas e ai presunti legami illeciti con il Venezuela. Zapatero è accusato di essere al vertice di un network illegale che si estende dalla Spagna all’America Latina, con ramificazioni fino alla Cina, e di aver ricevuto in cinque anni almeno 2,6 milioni da diverse società sotto inchiesta o legate a capitali cinesi.

La polizia ha rinvenuto 103 oggetti di lusso in una cassaforte nel suo ufficio, tra cui orecchini, collane, bracciali e orologi. La segretaria dell’ex premier ha dichiarato che la cassaforte appartiene alla casa di Zapatero e che parte dei gioielli era di eredità o regali ricevuti in viaggio, secondo la tv pubblica spagnola Rtve.

La settimana scorsa, l’Operazione Tibet ha visto gli agenti presentarsi presso l’abitazione di Zapatero per informarlo dell’imputazione nel caso Plus Ultra, mentre un’altra squadra perquisiva il suo studio professionale dove ha sede anche il quartier generale del Partito Socialista.

Secondo la stampa spagnola, Zapatero potrebbe già essere pronto alla fuga. Prima dell’imputazione, aveva acquistato un biglietto aereo per Santo Domingo, da cui si sarebbe spostato con un aereo privato fino a Caracas, secondo un rapporto di El Confidencial.

L’indagine che ha portato all’incriminazione di Zapatero è scaturita da una denuncia della Procura Anticorruzione spagnola, in seguito a segnalazioni da parte delle autorità svizzere e francesi nel 2024, contro sette persone per il presunto coinvolgimento in un sistema di riciclaggio di denaro proveniente dal Venezuela. Le indagini hanno preso di mira l’uso improprio di 53 milioni di euro stanziati dal governo per il salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra.

I legali di Zapatero sostengono che dietro alle transazioni ci sia stato un lavoro reale, svolto sia da lui che dalle sue figlie, attraverso presunti rapporti di consulenza. Tuttavia, gli inquirenti seguono anche la pista di un’altra società collegata, Inteligencia Prospectiva, che avrebbe trasferito un milione di euro alla società delle figlie di Zapatero.

Il premier socialista spagnolo Pedro Sánchez continua a difendere il suo predecessore, esprimendo tranquillità, mentre cresce il disagio tra gli alleati di governo e tra i partiti nazionalisti che supportano la sua fragile minoranza.

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