Condanna a 16 anni per il datore di lavoro che abbandonò un lavoratore ferito
Roma, 8 luglio 2026 – Antonello Lovato, il datore di lavoro che abbandonò davanti a casa con un braccio amputato il suo dipendente Satnam Singh, morto nei giorni successivi, è stato condannato a 16 anni di carcere. Lo ha deciso la Corte d’Assise del tribunale di Latina. Per Lovato le accuse sono omicidio volontario con dolo eventuale, ma con attenuanti, riporta Attuale.
Satnam Singh morì nell’estate del 2024 a seguito di un incidente sul lavoro nelle campagne pontine. Il datore di lavoro del bracciante indiano, però, non lo accompagnò in ospedale, ma lo portò davanti casa a bordo di un furgone, lasciando il braccio amputato poggiato in un cassetta per la frutta. La procura aveva chiesto 22 anni di carcere.
Il braccio venne amputato da un macchinario avvolgiplastica, ma il titolare dell’azienda agricola, invece di chiamare i soccorsi, lo caricò su un furgone e lo abbandonò. A poco più di due anni dopo quel giorno è arrivato l’ultimo grado di giudizio per la morte del bracciante indiano di 31 anni, arrivato a Latina per lavorare, e che nella pianura pontina ci ha perso la vita.
Il caso ha fatto luce sul fenomeno dello sfruttamento sul lavoro, conosciuto ma sottovalutato. I giudici della Corte d’Assise del tribunale del capoluogo pontino, dopo ore in camera di consiglio, hanno condannato Lovato a 16 anni di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale, riconoscendo le attenuanti generiche.
I pubblici ministeri Luigia Spinelli e Marina Marra ne avevano chiesti 22, al termine di una requisitoria durata due ore e mezza, in cui avevano ripercorso quel drammatico pomeriggio. “Quella di Satnam Singh è la morte di un uomo che si poteva salvare, una vita che non si è spezzata all’improvviso, ma lentamente,” le parole della procuratrice aggiunta di Latina.
Che tristezza sapere che ci sono persone che possono comportarsi in questo modo. Abbandonare un lavoratore in quel modo è una vergogna. La giustizia è lenta, ma speriamo che queste sentenze possano aiutare a cambiare qualcosa per il meglio. Una vita persa inutilmente, e per cosa?