Meloni: «Rispettiamo gli impegni Nato, ma le spese per la difesa devono restare in Italia»

08.07.2026 20:45
Meloni: «Rispettiamo gli impegni Nato, ma le spese per la difesa devono restare in Italia»

Meloni al vertice della NATO: investimenti in difesa devono restare in Italia

Dopo il vertice della NATO ad Ankara, la premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato la necessità di rispettare gli impegni di spesa per la difesa in modo sostenibile, senza deteriorare la capacità produttiva nazionale. “Vogliamo rispettare gli impegni sulle spese per la Difesa, lo stiamo facendo e lo faremo. Ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto”, ha affermato Meloni, sottolineando che gli investimenti devono rimanere nelle fabbriche e nei territori italiani, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e più lavoro qualificato, nonché ricerca, e non trasferimenti all’estero, riporta Attuale.

Il summit, definito dalla premier “breve ma intenso”, ha visto Meloni ribadire l’unità e la determinazione della NATO. “La NATO è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”, ha dichiarato. Meloni ha evidenziato come l’Italia sia pronta a contribuire a una sicurezza non solo geopolitica, ma che influenzi anche la vita quotidiana dei cittadini.

“Ci presentiamo al vertice con il 2,8% del PIL investito in difesa e sicurezza, e siamo un alleato credibile perché forniamo più uomini di tutti”, ha aggiunto. Tuttavia, ha messo in guardia sul fatto che “un carro armato di valore millionario può essere distrutto da un drone da 20 mila euro”. Secondo Meloni, è fondamentale non solo aumentare le risorse, ma anche affrontare il controllo delle filiere fondamentali per la difesa. “Se aumentiamo le risorse senza affrontare questo tema, rischiamo di pagare per finanziare la nostra dipendenza”, ha spiegato.

La premier ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’interesse nazionale. “Non mi pento di nulla di quanto fatto riguardo ai post di Donald Trump”, ha affermato, evidenziando che non cambierà la sua strategia: “L’investimento politico l’ho fatto per convinzione sull’unità dell’Occidente”. Meloni ha espresso anche una chiara valutazione sulla situazione in Iran, segnalando “pessime notizie” e la necessità di riprendere i negoziati, osservando che “l’opzione militare non ha portato risultati concreti”.

La premier ha concordato sulla necessità di un cambiamento nei pesi degli investimenti e delle responsabilità a livello europeo, affermando che “l’Europa deve garantire la propria sicurezza da sola”. Meloni ha espresso la sua visione di una sicurezza a 360 gradi, che includa non solo l’aspetto militare, ma anche la protezione delle infrastrutture critiche, della sicurezza energetica e della cyber sicurezza.

Riguardo alla situazione in Ucraina, Meloni ha ribadito il pieno supporto dell’Italia, annunciando che il ministro degli Esteri Tajani parteciperà al vertice con i Volenterosi. “Non si tratta di disimpegno, ma ho la responsabilità di occuparmi di diversi dossier anche in Italia”, ha precisato.

In chiusura, Meloni ha risposto a critiche formulate dalle opposizioni riguardo ai finanziamenti, affermando che è “ridicolo” sostenere che verranno tolti fondi agli ospedali per le spese di difesa. Ha sottolineato l’importanza di sfruttare qualsiasi margine di spesa per migliorare la capacità difensiva dell’Italia.

La premier ha anche incontrato il presidente turco Erdogan, esprimendo l’intenzione di rafforzare gli scambi commerciali e gli investimenti reciproci, in particolare nei settori della difesa e dello spazio.

Articolo in aggiornamento…

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