L’Italia sospende l’accordo di Schengen con la Spagna bloccando la libera circolazione delle persone

31.07.2026 18:55
L'Italia sospende l'accordo di Schengen con la Spagna bloccando la libera circolazione delle persone

Italia chiude le frontiere aeree e marittime con la Spagna

Il ministero dell’Interno italiano ha disposto la chiusura delle frontiere aeree e marittime con la Spagna, sospendendo temporaneamente la libera circolazione delle persone tra i due paesi in base al trattato di Schengen dell’Unione Europea. I controlli saranno ripristinati per le persone provenienti dalla Spagna, in conformità con quanto previsto dal trattato stesso «in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna», riporta Attuale.

La decisione è stata presa giovedì, in seguito all’osservazione che circa 50mila persone avevano attraversato il confine tra il Marocco e Ceuta, un’exclave spagnola in territorio marocchino, accedendo così a uno stato membro dell’Unione Europea. Tale situazione ha provocato un incidente diplomatico con la Spagna, che ha criticato la mossa e convocato l’ambasciatore italiano a Madrid.

Tuttavia, questa decisione sembra avere un impatto limitato sul controllo dei flussi migratori da Ceuta. Infatti, per le persone arrivate a Ceuta non è immediato raggiungere l’Italia; essendo Ceuta situata in Nord Africa, anche se queste persone dovessero arrivare in Spagna, non esiste un confine di terra con l’Italia. Secondo il governo spagnolo, circa 48mila delle 50mila persone entrate nell’exclave nelle ultime 24 ore sono già state riportate o sono tornate spontaneamente in Marocco. Pertanto, si tratta di una decisione che appare più di natura politica, volta a rafforzare l’immagine del governo di Giorgia Meloni in un contesto di crescente pressione interna da parte del nuovo partito del generale Roberto Vannacci sul tema dell’immigrazione irregolare.

1 Comment

  1. Ma che assurdità! Chiudere le frontiere con la Spagna per un problema di immigrazione che non riguarda neanche tanto l’Italia… Sembra più un gioco politico piuttosto che una vera soluzione. E poi, non siamo proprio un paese accogliente? Mah…

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