Attentato a Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola si difende: “Sconvolto, siamo amici”

08.07.2026 19:05
Attentato a Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola si difende: “Sconvolto, siamo amici”

Roma, 8 luglio 2026 – Si è concluso dopo quasi tre ore, alla Procura di Roma, l’interrogatorio di Valter Lavitola, accusato di strage nell’ambito dell’indagine della DDA sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. L’imprenditore è ritenuto dai magistrati il mandante della detonazione avvenuta nell’ottobre del 2025 a Pomezia, in provincia di Roma, all’esterno dell’abitazione del conduttore di Report. Non è chiaro se abbia risposto alle domande degli inquirenti o abbia rilasciato dichiarazioni spontanee, riporta Attuale.

L’avvocato di Lavitola: “Lui amico fraterno di Ranucci”

L’avvocato difensore di Lavitola, Sergio Cola, entrando in Procura ha dichiarato che il suo assistito “è sconvolto per le accuse che gli sono state mosse e ciò in ragione dello stretto e fraterno rapporto di amicizia che ha con Ranucci come confermato dallo stesso giornalista”.

I dubbi sollevati da Corsini (Rai)

Intanto, il direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini in un’intervista al Corriere della Sera ha sollevato dubbi sul caso: “Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa. La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse”. “Se avessero usato il metodo Report per questa storia – ha aggiunto Corsini – Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso”. Il direttore ha anche raccontato di aver “subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro” quando è “uscito il nome di Lavitola”.

“Report va avanti anche senza Ranucci”

Il programma condotto da Ranucci, ha chiarito Corsini, non corre rischi, ma potrebbe essere condotto da un altro giornalista: “È in una trasmissione di cui la Rai ha il marchio. Nel prossimo palinsesto c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro”. Alla domanda “Ranucci è fuori?”, ha risposto: “Affatto. Io sono garantista e per il momento resta parte lesa in questa vicenda, come sapete con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte”.

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