Roma, 20 agosto – L’estate più calda di sempre ha causato migliaia di decessi in Italia e in Europa a causa degli effetti delle ondate di calore sulla salute di anziani e persone fragili. Nel nostro Paese, a luglio, si è osservato un aumento dell’8% dei decessi tra gli over 85, riporta Attuale.
A fine giugno, l’OMS ha lanciato un’allerta caldo definendola una “nuova emergenza sanitaria d’Europa” con previsioni di un incremento dei decessi anche in Italia, ma il Ministero della Salute ha contestato i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Effetti devastanti si registrano anche in Francia, Spagna e particolarmente in Germania, dove il numero di morti è salito a 14 mila, superando il precedente record del 2018.
Italia, aumento decessi tra gli over 85: i dati più alti al Nord
I mesi di allerta per il caldo estremo hanno messo a dura prova gli anziani e le persone affette da malattie croniche o in trattamenti oncologici. Durante le prime settimane di caldo (dal 25 maggio al 3 giugno), l’Italia aveva già registrato un eccesso di mortalità del 3%, ma la situazione è peggiorata. Per gli over 65, i decessi seguono il trend degli ultimi cinque anni, mentre per chi ha più di 85 anni si registra una crescita dell’8%. Con differenze geografiche: +9% al Nord e +7% al Sud, secondo il monitoraggio del Ministero della Salute su 54 città italiane con più di 100 mila abitanti.
Il record negativo della Germania: 14mila decessi
In Germania, quasi 14 mila persone sono morte questa estate a causa delle ondate di calore, superando il record del 2018, che era di circa 8.900 decessi. L’Istituto Robert Koch (RKI) ha segnalato che nella settimana tra il 22 e il 28 giugno, caratterizzata da temperature eccezionali, si sono verificati 9.600 decessi. Le temperature hanno superato i 41 gradi in alcune località.
Le stime dell’RKI, valide fino al 9 agosto, indicano che i più colpiti sono stati gli ultra 75enni. Il RKI calcola i decessi legati al caldo attraverso metodi statistici, confrontando i dati di mortalità nelle settimane con e senza ondate di calore, poiché il caldo non viene indicato come causa di morte nei certificati.
La maggior parte dei decessi è stata attribuita a una combinazione tra temperature elevate e patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, polmonari o renali.
Spagna: quasi 4.500 morti attribuite al caldo
In Spagna, sono stati registrati quasi 4.500 decessi attribuibili al caldo tra il primo giugno e il 19 agosto, il numero più alto in questo periodo dal 2022. Secondo i dati dell’Istituto di Salute Carlos III di Madrid, nel 2022 si erano stimate 4.520 morti in un periodo simile.
Francia, il bilancio provvisorio è di 7.300 morti
In Francia, sono stati registrati 1.243 morti in eccesso tra il 3 e il 22 luglio, inflazionando a circa 7.300 il bilancio provvisorio dell’eccesso di mortalità. Le autorità sanitarie francesi hanno precisato che i decessi aggiuntivi, calcolati “per tutte le cause”, necessitano di ulteriori analisi prima di essere attribuiti con certezza alle temperature estreme. Questi dati si sommano ai 5.764 decessi in eccesso registrati tra il 17 e il 30 giugno e ai circa 300 tra il 24 e il 28 maggio.