Roma, 22 agosto 2026 – Il Mediterraneo continua a mostrare temperature allarmanti, con dati preoccupanti emersi di recente. Il 5 agosto, al largo di Maiorca, una boa ha registrato una temperatura record di 33,02 gradi. Giovanni Coppini, direttore del programma ‘Coste globali come nuova frontiera’ del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, non si sorprende e avverte che “sicuramente siamo arrivati a situazioni eccezionali, siamo sempre sopra la climatologia, che è la media degli ultimi trent’anni”, riporta Attuale.
Mediterraneo, temperature allarmanti
Coppini sottolinea che si sono verificate diverse ondate di calore, che persistono per diversi giorni e hanno un impatto significativo sulla salute umana e sugli ecosistemi marini.
Le ondate di calore e la strage di coralli
Situazioni critiche si verificano quando “le ondate di calore colpiscono le zone costiere”, dove la biodiversità è particolarmente ricca. Gli organismi vegetali come la posidonia e i coralli soffrono e possono morire. L’aumento della temperatura favorisce anche il proliferare di specie aliene, un fenomeno devastante per gli ecosistemi, rendendo il Mediterraneo il mare più invaso al mondo.
“Cinque gradi in più della media”
La mappa del 20 agosto ha rivelato un incremento di “5 gradi in più rispetto alla media”, una situazione che colpisce non solo l’Italia, ma anche Francia, Spagna, Algeria e Tunisia. Queste anomalie hanno interessato l’estate corrente, causando potenziali problemi agli ecosistemi costieri.
Il ‘nostromo’ del mare
Il Cmcc ha recentemente lanciato un’app gratuita chiamata Thalassa, che funge da guida tra “correnti, onde, vento e qualità dell’acqua in tempo reale”, accompagnata dal Sea advisor, un assistente di intelligenza artificiale che offre consigli su dove e quando andare in mare. Tuttavia, Coppini avverte che “tutte le indicazioni non sostituiscono gli avvisi ufficiali”.