Il governo Meloni ha approvato nei giorni scorsi il suo Piano Casa, mirato a rendere disponibili 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati entro dieci anni, grazie a un investimento di 10 miliardi di euro. Il piano si struttura su tre pilastri: il recupero dell’edilizia residenziale pubblica esistente, l’assistenza a chi si trova nella “zona grigia” e l’apertura ai privati attraverso semplificazioni burocratiche e la nomina di un commissario straordinario per gli investimenti superiori a un miliardo di euro, riporta Attuale.
A chi andranno i nuovi alloggi a prezzi convenzionati
Il decreto chiarisce i requisiti per accedere agli alloggi a prezzo calmierato, come riportato da Il Sole 24 Ore. Le nuove abitazioni saranno destinate a cittadini italiani, europei e extra Ue in possesso di un permesso di soggiorno per attività lavorativa. I principali beneficiari saranno famiglie con Isee superiore a 20mila euro, che, pur non rientrando nelle graduatorie di accesso alle case popolari, non possono affrontare i costi del mercato libero. Inoltre, il governo prevede di includere lavoratori fuori sede, stagionali e studenti universitari.
I “paletti” per i privati
I privati che intendono accedere agli sgravi burocratici e fiscali dovranno rispettare specifiche condizioni. Di cento alloggi costruiti, almeno settanta dovranno essere di edilizia convenzionata, con prezzi di vendita o affitto diminuiti di almeno il 33% rispetto al valore di mercato. «Speriamo si possa fare anche meglio», ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. La premier ha anche annunciato il rifinanziamento pluriennale del Fondo di garanzia per la prima casa, che prevede garanzia statale sul mutuo fino al 90% per famiglie numerose, giovani fino a 36 anni, giovani coppie e nuclei monoparentali.
Le novità sugli sfratti
In concomitanza con il Piano Casa, è stato approvato un disegno di legge con dichiarazione di urgenza riguardante gli sgomberi. L’iniziativa mira a liberare gli immobili occupati abusivamente e a restituirli ai legittimi proprietari, contribuendo così ad aumentare l’offerta di alloggi sul mercato. Il Ministro Matteo Salvini ha annunciato un fondo di 60 milioni di euro per genitori separati, con un contributo mensile di 400-500 euro per un anno a coloro che continuano a sostenere il pagamento di mutuo o affitto dopo la separazione, mentre l’ex coniuge rimane nell’immobile.