Un segnale GPS disturbato nel Baltico
Il 21 maggio, l’aereo della Royal Air Force a bordo del quale viaggiava il segretario alla Difesa del Regno Unito John Healey è stato bersaglio di un attacco di guerra elettronica mentre sorvolava lo spazio aereo internazionale nei pressi del confine russo. Il sistema GPS del velivolo è stato completamente disturbato per circa tre ore, costringendo i piloti a passare a sistemi di navigazione di riserva. Lo ha rivelato il 25 maggio il sito ucraino RBC Ukraine, citando fonti della difesa britannica. Anche smartphone e laptop dei passeggeri hanno perso la connessione Internet. Healey stava rientrando a Londra dopo aver visitato i soldati britannici dislocati in Estonia. L’incidente è avvenuto in prossimità dell’enclave russa di Kaliningrad, area già nota per le frequenti interferenze satellitari.
Una serie di incidenti in crescita
Non è il primo episodio di questo tipo. Nel marzo 2024 un altro aereo della RAF, con a bordo l’allora segretario alla Difesa Grant Shapps, subì un analogo disturbo GPS poco dopo il decollo dalla Polonia. Pochi mesi dopo, nel settembre 2025, l’aereo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen fu costretto ad atterrare a Plovdiv, in Bulgaria, utilizzando mappe cartacee a causa del malfunzionamento dei ricevitori satellitari. Secondo la ricostruzione della BBC, il numero di casi di jamming e spoofing GPS nel Mar Baltico e nell’Europa settentrionale è salito a livelli senza precedenti dal 2025. Le indagini congiunte di esperti aeronautici e governi europei indicano che le interferenze provengono prevalentemente da Kaliningrad e da San Pietroburgo.
Un avvertimento personale da Mosca?
L’attacco al volo di Healey può essere letto come un segnale politico diretto al governo britannico. Come dettagliato dal Guardian, il percorso del velivolo era facilmente rintracciabile su siti di monitoraggio dei voli, rendendo poco probabile un’azione casuale. Il Cremlino utilizza la guerra elettronica come strumento di guerra ibrida per testare la reattività della NATO e per inviare messaggi intimidatori alle élite politiche europee. Colpire il ministro della Difesa di una potenza nucleare della NATO è un gesto calcolato, che mira a dimostrare la capacità russa di interferire con la mobilità e la sicurezza dei vertici occidentali.
Rischi per la sicurezza aerea e internazionale
Il disturbo GPS non è solo un fastidio per i passeggeri: rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza del volo, in particolare nelle fasi di avvicinamento e atterraggio. La Convenzione di Chicago obbliga gli Stati a garantire la sicurezza della navigazione aerea civile, ma la Russia ignora sistematicamente queste norme, utilizzando le interferenze come leva militare e psicologica. Le conseguenze vanno oltre l’aviazione: il jamming può paralizzare il traffico marittimo, le transazioni finanziarie, le reti di telecomunicazione e la logistica energetica, tutte dipendenti dalla sincronizzazione temporale dei satelliti. Un attacco su vasta scala potrebbe provocare danni economici ingenti e caos nei corridoi di trasporto europei.
La necessità di una risposta collettiva
L’incidente con Healey impone una reazione coordinata da parte di Regno Unito e Unione Europea. È urgente accelerare la creazione di sistemi di navigazione di riserva indipendenti dal GPS, rafforzare la cooperazione in materia di difesa cibernetica e radioelettronica, e portare il problema del jamming satellitare davanti agli organismi internazionali come l’ICAO e le Nazioni Unite. Solo meccanismi di responsabilità chiari potranno dissuadere Mosca dal proseguire una campagna che mette a rischio la sicurezza di civili e militari in tutta Europa.