Il presidente del Cile, José Antonio Kast, avvia il recupero dei debiti studenteschi con metodi drastici

29.07.2026 14:15
Il presidente del Cile, José Antonio Kast, avvia il recupero dei debiti studenteschi con metodi drastici

Il governo di Kast intensifica la riscossione dei debiti studenteschi in Cile

Il presidente ultraconservatore del Cile, José Antonio Kast, ha intrapreso azioni decisamente drastiche per recuperare i debiti studenteschi, imponendo il bloccaggio dei fondi sui conti correnti di oltre 1.500 persone. Criticato per l’approccio adottato, Kast, in carica dal marzo 2026, si presenta come il presidente più a destra della storia cilena e ha promesso di risanare la spesa pubblica, oltre a riformare il programma educativo, riporta Attuale.

Il debito studentesco è un tema di lunga data in Cile, intensamente politicizzato. Il suo predecessore, Gabriel Boric, aveva promesso durante la campagna elettorale di abolire tali debiti, attirando così adeguatamente l’attenzione sulla questione. Tuttavia, Boric non è riuscito a mantenere tale promessa, con un aumento significativo delle persone che hanno smesso di rimborsare i propri debiti, dato che durante il suo mandato aumentò di un quinto, alimentando così le aspettative di un cambio di politica.

Il sistema di credito studentesco, noto come Crédito con Aval del Estado (CAE), è stato introdotto nel 2005 per garantire un accesso più ampio all’istruzione universitaria. Con la privatizzazione delle università avvenuta negli anni ’80, il debito è stato trasferito dallo stato alle persone, il che ha portato 1,2 milioni di cileni a contrarre debiti. Secondo uno studio recente, il 61,4% degli studenti non è in regola con i pagamenti, il che corrisponde a circa 693.000 debitori su un totale di 966.000.

Il governo di Kast ha fissato la sua attenzione su 550.000 individui con debiti che ammontano a quasi 4 miliardi di euro. Tuttavia, le misure drastiche hanno sollevato preoccupazioni legali, con alcuni giudici che hanno accolto le cause contro il governo, considerandone inadeguato l’approccio per un problema così delicato.

Jorge Quiroz, ministro delle Finanze, ha affermato che i prelievi sui conti riguardano solo i redditi più elevati, con un’oggettiva media di debito di circa 9.000 euro. La sua affermazione è stata accolta da critiche, con l’opposizione che ha accusato il governo di creare un clima di paura tra coloro che hanno difficoltà a saldare i propri debiti, paragonandoli a criminali.

La situazione è ulteriormente complicata dalla realtà economica che attanaglia molti cittadini, molti dei quali si sono visti costretti a smettere di pagare a causa della perdita del lavoro. Già per questo motivo, il governo ha attirato un numero considerevole di richieste di rateizzazione, indicativo delle sofferenze economiche che molti stanno attraversando.

Oltre alla questione del debito studentesco, Kast ha tentato di limitare l’accesso all’istruzione gratuita per coloro che hanno più di 30 anni, presentando la proposta come un modo per risparmiare fondi da investire nelle regioni colpite da incendi. Tuttavia, questa proposta è stata successivamente ritirata.

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