Trump invia 5 mila marines nel Golfo su richiesta delle monarchie arabe

14.03.2026 12:55

Il Pentagono invia l’unità d’assalto anfibio nell’area di guerra del Golfo

Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha disposto ieri, venerdì 13 marzo 2026, l’invio nella zona di guerra dell’unità d’assalto anfibio, Uss Tripoli, che si sposterà dal Giappone. La nave può contare su un equipaggio di 2.500 marinai, cui si aggiungeranno altri 2.500 marines specializzati nelle incursioni, riporta Attuale.

Il Pentagono non ha fornito spiegazioni ufficiali, ma esperti militari negli Stati Uniti hanno subito collegato questa decisione all’ipotesi di un attacco all’isola di Kharg, situata nella parte più a nord dello Stretto di Hormuz e che ospita le principali installazioni petrolifere dell’Iran. La perdita di Kharg potrebbe avere conseguenze devastanti per il regime degli Ayatollah, poiché circa l’80% del greggio esportato nel mondo, in particolare verso la Cina, passa da questa isola.

Nei giorni scorsi, i vertici delle cinque monarchie del Golfo più colpite dai droni e dai missili iraniani—Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar, Bahrein e Kuwait—si sono riuniti per concordare una strategia comune. Tutti si sono trovati d’accordo su un punto: limitarsi a difendere il territorio senza entrare in guerra aperta con l’Iran.

Contemporaneamente, però, i cinque Regni hanno richiesto agli Stati Uniti di potenziare la presenza militare nel Golfo per arginare gli attacchi dei Pasdaran. I generali del Central Command, il comando unificato delle Forze Armate con sede in Florida da cui dipendono le operazioni nel Medio Oriente, avrebbero, quindi, somma due esigenze: prepararsi per un eventuale assalto all’isola di Kharg e, nello stesso tempo, rassicurare gli alleati arabi.

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