Critiche dure al governo italiano per la gestione dei prezzi dell’energia
Le recenti dichiarazioni di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, segnano un attacco incisivo al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, accusato di non affrontare seriamente la questione delle accise sui carburanti. “Il ministro Urso è molto confuso”, afferma Bonelli, sottolineando che le società energetiche hanno generato profitti record di 70 miliardi di euro negli ultimi tre anni. “Il governo dovrebbe tassare gli extraprofitti e imporre un tetto ai prezzi dei carburanti per combattere la speculazione attuale”, riporta Attuale.
Bonelli riconosce che la situazione attuale non è paragonabile ai tempi del governo Draghi, quando il prezzo della benzina raggiunse i 2,25 euro. Tuttavia, evidenzia un “tema psicologico di paura e insicurezza” dovuto ai crescenti scenari di guerra che richiedono interventi urgenti da parte del governo.
Il deputato critica anche la lentezza nella transizione verso le energie rinnovabili, sostenendo che il governo Meloni sta bloccando opportunità di investimento che potrebbero ridurre il fabbisogno di gas del 65%, salvando così oltre 40 miliardi di metri cubi. “Abbiamo già perso quattro anni”, afferma, lamentando una chiara strategia governativa contraria agli interessi degli italiani.
Rispondendo a domande sulla presunta “amicizia tossica” tra la premier e Donald Trump, Bonelli esprime preoccupazione per gli interessi italiani nel contesto internazionale: “Se non si tassano gli extraprofitti e non si calma il prezzo della benzina, come può la premier affermare di agire per il bene degli italiani?”.
Il deputato fa notare come l’aumento dei costi energetici stia influenzando i prezzi finali dei prodotti, evidenziando anche il successo della Spagna nella produzione di energia rinnovabile, che ha ridotto i costi per le aziende. “In Italia, invece, il governo non affronta adeguatamente la situazione”, denuncia.
Infine, Bonelli critica lProposta del vicepremier Salvini di ridurre le sanzioni sul gas russo, affermando che “le sanzioni vanno rispettate”. Secondo lui, cercare di tornare al gas russo non fa altro che mantenere l’Italia in una dipendenza dannosa che rischia di compromettere la sicurezza energetica del paese.